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GIOVEDÌ 29 GENNAIO 2026 - INTERVISTE

L'EX COLLABORATORE DI CONTE AL NAPOLI: "CON ME POCHISSIMI INFORTUNI. DE BRUYNE? DUBITO LO RIVEDREMO"


Le sue parole a Gazzetta.it


 
     
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A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it

Tiberio Ancora, personal trainer che per quasi vent’anni ha lavorato al fianco di Antonio Conte, ha parlato ai microfoni di Gazzetta.it dell'infortunio di Romelu Lakuku.

"Si è fatto male pochi giorni dopo il mio addio, un omone di 110 chili che non era ancora al top della condizione. Avevo suggerito di gestirlo con cautela in attesa che tornasse al 100%, poi non so che cosa sia accaduto. Certamente Romelu, a 32 anni e con quel fisico, non può permettersi sforzi non programmati”.

Dopo infortuni di questo calibro, quante possibilità ci sono di rivedere Lukaku e De Bruyne al top della condizione?

Conosco entrambi e, onestamente, non sono ottimista. Romelu, per i motivi che vi ho spiegato, ha bisogno di diverse settimane per carburare, a maggior ragione dopo uno stop così lungo. Quanto a De Bruyne, dubito che lo rivedremo in campionato. In estate è arrivato al Napoli piuttosto fuori forma, poi ha recuperato come un vero campione. Ma ora, a 34 anni, ritrovare il ritmo mentre gli altri corrono il doppio di lui non sarà semplice”.

Gran parte degli infortunati del Napoli ha riportato problemi al bicipite femorale. Secondo lei, si tratta di una semplice coincidenza?

La scorsa stagione, verso febbraio, alcuni calciatori si sono fatti male ai polpacci: pensammo fosse dovuto ai campi di Castelvolturno, ma è solo un’ipotesi. Per quanto riguarda gli infortuni del bicipite femorale, la prevenzione passa dalla corretta esecuzione degli esercizi di forza in palestra. Senza la giusta tecnica, la forza non serve a nulla, anzi… si rischia soltanto di farsi male”.

Le strutture a disposizione del club sono idonee ad agevolare il recupero di calciatori che scendono in campo ogni tre giorni?

Assolutamente sì. I medici del Napoli sono preparatissimi e ai calciatori non viene fatto mancare nulla. Vasche ghiacciate, massaggiatori… Certo, i ragazzi non possono dormire all’interno del centro sportivo, ma dubito che da questo fattore possano dipendere così tanti infortuni”.