A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it
Tiberio Ancora, personal trainer
che per quasi vent’anni ha lavorato al
fianco di Antonio Conte, ha parlato ai microfoni di Gazzetta.it dell'infortunio di Romelu Lakuku. "Si è fatto male pochi giorni dopo il mio addio, un omone
di 110 chili che non era ancora al top della condizione. Avevo suggerito di
gestirlo con cautela in attesa che tornasse al 100%, poi non so che cosa sia
accaduto. Certamente Romelu, a 32 anni e con quel fisico, non può permettersi
sforzi non programmati”. Dopo infortuni di questo calibro, quante possibilità ci sono di rivedere Lukaku e De Bruyne al top della condizione? “Conosco entrambi e, onestamente, non sono ottimista. Romelu, per i motivi che vi ho spiegato, ha bisogno di diverse settimane per carburare, a maggior ragione dopo uno stop così lungo. Quanto a De Bruyne, dubito che lo rivedremo in campionato. In estate è arrivato al Napoli piuttosto fuori forma, poi ha recuperato come un vero campione. Ma ora, a 34 anni, ritrovare il ritmo mentre gli altri corrono il doppio di lui non sarà semplice”. Gran parte degli infortunati del Napoli ha riportato
problemi al bicipite femorale. Secondo lei, si tratta di una semplice
coincidenza? “La scorsa stagione, verso febbraio, alcuni calciatori si
sono fatti male ai polpacci: pensammo fosse dovuto ai campi di Castelvolturno,
ma è solo un’ipotesi. Per quanto riguarda gli infortuni del bicipite femorale,
la prevenzione passa dalla corretta esecuzione degli esercizi di forza in
palestra. Senza la giusta tecnica, la forza non serve a nulla, anzi… si rischia
soltanto di farsi male”. Le strutture a disposizione del club sono idonee ad
agevolare il recupero di calciatori che scendono in campo ogni tre giorni? “Assolutamente sì. I medici del Napoli sono preparatissimi e
ai calciatori non viene fatto mancare nulla. Vasche ghiacciate, massaggiatori…
Certo, i ragazzi non possono dormire all’interno del centro sportivo, ma dubito
che da questo fattore possano dipendere così tanti infortuni”.
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