A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it
Luciano Spalletti è intervenuto in conferenza stampa alla
vigilia della sfida tra Juventus e Napoli, parlando del momento complicato dei
bianconeri. Il
tecnico ha raccontato di aver già vissuto situazioni simili nel corso della
propria carriera: «Ci sono già passato, ho avuto la fortuna di allenare squadre
che hanno lottato per dei primati o che andavano tolte dalle difficoltà dei
momenti. Quando non fai risultati con la Juventus la risonanza si fa più
battente, te lo ritrovi in qualsiasi angolo tu vada a cercare una vita normale.
Ho rivissuto la situazione e penso che non sarà neanche l'ultima, perché
succede così nel calcio».
Il tecnico bianconero ha affrontato anche il tema della
leadership all'interno dello spogliatoio, individuando alcune caratteristiche
di Daniele De Rossi in diversi giocatori della Juventus: «La similitudine la
vedo con Locatelli, che però in questo momento non ho a disposizione. Ma lo
rivedo anche in McKennie e diversi altri, chiaro che bisogna fare delle scelte
sul 50% della squadra».
Spalletti ha poi analizzato il percorso della squadra e le
difficoltà incontrate nelle ultime settimane, ribadendo la volontà di invertire
la rotta: «Attualmente non ci vede soddisfatti, ci sono successe delle cose che
ci hanno creato difficoltà e insieme alla squadra vogliamo rimettere sulla
carreggiata la Juve perché viviamo per quello. Dobbiamo riconquistarci il
rispetto che qualcuno ci ha tolto».
Sul rapporto con Massimiliano Allegri, allenatore del
Napoli, ha aggiunto: «Mi farebbe piacere avere Allegri nella panchina vicina,
dopo la partita andrò a cercarlo perché è un grande allenatore. Siamo in linea
a quello che dovrà essere l'approccio convinto alla partita, ci vuole qualcosa
che sia infrangibile da un punto di vista di testa. I muscoli possono calare,
alla testa non è permesso perché è da lì che si ricreano i presupposti per
poter ribaltare qualsiasi momento di Sport e di vita».
In vista della partita, il tecnico ha sottolineato
l'importanza dell'equilibrio e del contributo di tutti i giocatori, anche di
quelli che partiranno dalla panchina: «Ci vuole una squadra con equilibrio,
perché non ci sarà un pezzo di campo diverso dall'altro per decidere le sorti
della gara. Bisogna essere dinamici, anche chi non giocherà dall'inizio
subentrerà per avere qualche spunto in corso».
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