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VENERDÌ 6 FEBBRAIO 2026 - INTERVISTE

INFORTUNI NAPOLI, CASTELLACCI: “CALENDARI TROPPO FITTI, COSÌ IL RISCHIO AUMENTA. SU DI LORENZO...”


Le sue parole a Radio Kiss Kiss Napoli


 
     
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A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it

Nel corso di "Radio Goal" sulle frequenze di Kiss Kiss Napoli, il professor Enrico Castellacci, medico sportivo di lungo corso, ha analizzato nel dettaglio il caso di Giovanni Di Lorenzo e più in generale l’emergenza fisica che sta colpendo la squadra azzurra.

Il caso Di Lorenzo: diagnosi e incertezze cliniche
Quando si parla di trauma distorsivo del ginocchio si utilizza una definizione molto generica: significa semplicemente che il ginocchio ha subito una torsione che ha provocato dei danni interni, ma non ci dice quali siano nello specifico. Fortunatamente è stata esclusa la lesione del legamento crociato anteriore, che è l’ipotesi più temuta. In questi casi si può pensare a un interessamento del legamento collaterale o a una distrazione del crociato senza rottura, ma senza ulteriori dettagli clinici è impossibile essere più precisi”.

L’intervento al piede e i tempi di recupero
A Di Lorenzo è stato eseguito anche un intervento per metatarsalgia, una procedura chiamata osteotomia. Si tratta di una frattura artificiale dell’osso, necessaria per correggere la struttura e risolvere il dolore. È un intervento che richiede tempo: parliamo di almeno un paio di mesi di stop, perché la frattura deve consolidarsi completamente. Non c’è una correlazione diretta e automatica tra l’infortunio al ginocchio e l’operazione al piede, anche se in casi particolari un trauma può avere ripercussioni su più distretti corporei. Al momento, però, restiamo nel campo delle ipotesi”.

Emergenza infortuni e numero elevato di operazioni
Cinque interventi chirurgici in una sola stagione sono tanti, anche per una società di alto livello come il Napoli. È normale che in questi casi il club si interroghi e analizzi a fondo la situazione. La collaborazione tra staff medico e preparatori atletici è fondamentale, così come le valutazioni sulla struttura fisica dei giocatori, sulla preparazione e sulla gestione dei carichi di lavoro. Anche i migliori professionisti possono attraversare momenti complicati, soprattutto quando si sommano infortuni muscolari e chirurgici”.

Il sovraccarico di partite e il rischio continuo
Uno dei fattori principali dell’aumento degli infortuni è senza dubbio il calendario troppo fitto. È un problema che riguarda tutto il calcio moderno ed è stato già portato all’attenzione di UEFA e FIFA. Quando una squadra, a causa degli infortuni, è costretta a schierare sempre gli stessi giocatori, il rischio di nuovi stop cresce in modo esponenziale. I calciatori non hanno il tempo necessario per recuperare e spesso scendono in campo anche quando sono al limite della condizione fisica”.

Un problema che va oltre il Napoli
Non è una situazione che riguarda solo il Napoli, ma l’intero sistema. Il numero di partite stagionali è in costante aumento e senza una revisione dei calendari sarà sempre più difficile tutelare la salute degli atleti. Finché non si interverrà su questo aspetto strutturale, gli infortuni continueranno a essere una conseguenza quasi inevitabile, soprattutto per le squadre impegnate su più fronti”.