A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it
Nuovo passaggio dell’inchiesta riportata da Fanpage sul
fronte arbitrale. Secondo quanto ricostruito dal quotidiano online, l’ipotesi
accusatoria del PM Maurizio Ascione vedrebbe coinvolto anche il designatore di
Serie A e B Gianluca Rocchi, che si sarebbe autosospeso dopo l’avviso di
garanzia per “frode sportiva in concorso” e la mancata presentazione
all’interrogatorio. Al centro del dossier un’intercettazione ambientale a San
Siro, durante Inter-Milan di Coppa Italia. Fanpage riporta il contenuto dell’atto investigativo: “Quel
giorno si giocava Inter-Milan, semifinale di andata di Coppa Italia (terminata
1-1). Era il 2 aprile 2025, l'inchiesta sugli arbitri si è ora appreso che era
stata aperta nell'ottobre del 2024, quindi ben prima della lettera-esposto
dell'ex assistente Domenico Rocca (22 maggio 2025) sulle ‘bussate' in sala VAR
a Lissone che avrebbero alterato il campionato (è l'altro capo d'accusa molto
corposo nei confronti di Rocchi e di altri tre indagati, Gervasoni, Nasca e Di
Vuolo, mentre Paterna è indagato per falsa testimonianza). La Procura dispone
dunque di un'intercettazione ambientale al Meazza in cui si sente Rocchi
parlare, a quanto trapela, con due-tre persone delle designazioni di Colombo
(per Bologna-Inter del 20 aprile 2025, "siccome arbitro gradito alla
squadra ospite", come si legge nell'avviso di garanzia, designazione poi
effettivamente messa in atto) e Doveri (collocato alla direzione della
semifinale di Coppa Italia del 23 aprile 2025 "onde assicurare poi
all'Inter direzioni di gara diverse dal ‘poco gradito' Doveri per la eventuale
successiva finale di Coppa Italia e per il resto delle partite del campionato
di serie A" che erano di "maggiore interesse per la squadra
milanese" in lotta col Napoli per lo scudetto)”.
Sul contenuto dell’intercettazione, il quotidiano aggiunge
anche altri passaggi: “Si può capire con chi parla”, è la frase che trapela
dalla Procura riportata dall’Adnkronos. Gli inquirenti ritengono di aver capito
di chi sia la voce delle persone a colloquio col designatore. “Il focus è
quello del mondo arbitrale”, è l'altra frase che si lasciano scappare.
Sarebbero dunque altri elementi provenienti dal medesimo ambiente di Rocchi e
non persone in qualsiasi modo o legame riconducibili all'Inter. Nel fascicolo
dell'inchiesta non c'è ad ora nessun indagato del club nerazzurro o di
alcun'altra società di calcio”.
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