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GIOVEDÌ 5 MARZO 2026 - INTERVISTE

IL DIRIGENTE CANNELLA: “MANNA NEL SETTORE GIOVANILE SAREBBE UNA RETROCESSIONE”


"Manna alla Juventus ha fatto molto bene"


 
     
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A cura di: Redazione
Fonte: Radio Punto Nuovo

A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport“, è intervenuto Giuseppe Cannella, dirigente sportivo.

Quando si parla del Napoli bisogna sempre guardare a chi sta davanti. Oggi il riferimento è il Milan, e l’obiettivo dev’essere quello di alzare l’asticella e provare a raggiungerlo. Se abbassi la concentrazione rischi di perdere terreno. Prima di tutto però il Napoli deve recuperare tutti gli infortunati e rimettere i giocatori nelle condizioni di chiudere il campionato nel miglior modo possibile. Arrivare più in alto possibile significa anche puntare alla Champions League, che resta sempre un grande traguardo”.

Futuro di Manna? Su Giovanni Manna si sta discutendo molto. Quando si parla di un possibile spostamento al settore giovanile, diciamolo chiaramente: sarebbe una retrocessione. Nel calcio non bisogna girarci intorno. La storia del Napoli con De Laurentiis ci dice che spesso sono stati scelti direttori sportivi giovani. È successo con Bigon e con Giuntoli. Non è semplice affermarsi in grandi società.  Manna alla Juventus ha fatto molto bene, soprattutto nel lavoro sui giovani. In un club come la Juve è più facile attrarre talenti da tutto il mondo perché la società ha un peso enorme. Quando però lavori in una realtà diversa e con un allenatore come Conte devi cercare sempre di accontentarlo, e non è facile muoversi sul mercato con una concorrenza così forte.

Se fossi nei panni di Manna e mi proponessero di restare nel settore giovanile, probabilmente farei altre valutazioni. Ha l’età e l’esperienza per continuare un percorso da direttore sportivo ad alti livelli. Spesso si giudica un dirigente solo per un paio di acquisti sbagliati. In questo caso si parla molto di Lucca e Lang, operazioni che non hanno funzionato e che sono state pagate anche tanto. Però una grande società dovrebbe valutare il lavoro complessivo prima di prendere decisioni drastiche. Quando lavori con un allenatore forte e con una personalità come Conte, le scelte sono quasi sempre condivise. Si cerca di accontentarlo e di costruire la squadra secondo le sue esigenze. È difficile pensare che un direttore sportivo faccia tutto da solo senza il coinvolgimento dell’allenatore.

Conte? Sul lavoro di Conte bisogna fare una valutazione complessiva. È chiaro che la stagione è stata segnata dagli infortuni e questo ha pesato tantissimo. Non sappiamo se siano dovuti alla preparazione, alla gestione o semplicemente alla sfortuna. Però quando perdi tanti giocatori importanti nello stesso momento diventa tutto più complicato.

Nonostante questo, Conte ha avuto il merito di trovare soluzioni. Ha cambiato sistema di gioco, ha dato spazio a giovani come Vergara e ha continuato a tenere il Napoli competitivo. Non era semplice restare lì nonostante tutte queste difficoltà. In mezzo a questa situazione complicata sono emerse anche alcune sorprese positive. Penso ad esempio ad Alisson Santos, che è arrivato in prestito e sta dimostrando di avere qualità importanti. Potrebbe diventare un investimento interessante anche per il futuro”.