A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it
Ottavio Bianchi, ex allenatore del Napoli, ha parlato a Kiss
Kiss Napoli nel corso di Radio Goal: "Mi interessa di più vedere i campionati stranieri tipo
l’inglese perché ormai tutti i migliori giocatori sono lì. Il ritmo è tutto
molto superiore rispetto al tic-tac del nostro calcio e poi non fanno scene
perché non sono ammesse dagli stessi tifosi: giocano un calcio maschio, molto
severo ma anche dignitoso, con un ritmo veramente importante. Proprio per
queste caratteristiche molti giocatori italiani fanno fatica ad adattarsi. Il Napoli in questo periodo ha avuto parecchi infortuni e i
giocatori della rosa non sono tutti uguali: spesso se ti manca qualche elemento
importante devi cambiare sistema di gioco e l’allenatore è costretto a
reinventare la squadra, modificando assetto e strategie.
Sui giovani dico che a me piacciono quelli che sanno
giocare, poi l’età si guarda dopo. Io ho fatto giocare tanti ragazzi
giovanissimi anche perché il mio allenatore mi fece esordire a 17 anni: se uno
vale, vale. Oggi però nelle squadre di prima fascia italiane la presenza di
italiani è attorno al 30%. La Premier ha una forza economica enorme e può
permettersi i migliori giocatori e i migliori allenatori del mondo. Se ci sono
i migliori maestri con i migliori solisti, è chiaro che viene fuori una musica
diversa: se posso scegliere vado a vedere quello spettacolo, non quelli che
forse diventeranno tali".
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