A cura di: Antonietta Del Vecchio
Fonte: Napolicalcionews
Scongiurato il terremoto nella classifica del girone C della serie C: il Trapani può terminare il campionato. La Corte federale d'appello ha respinto sia il ricorso della Procura che del club granata: quest'ultimo chiedeva la restituzione di 8 punti. Il rischio di un'estromissione del Trapani è stato definitivamente scongiurato, nonostante martedì sia in programma un'altra udienza, stavolta davanti al Tfn. Anche in questo caso, la Procura federale chiederà nuovamente l'esclusione, ma è evidente che la linea non potrà cambiare e che l'esito di questo procedimento non potrà essere differente da quello dibattuto oggi in secondo grado, anche perché sul tavolo ci sono gli stessi temi. La Corte federale d'Appello, nel giudizio odierno, ha ribadito che è corretta l'interpretazione del Tribunale federale nazionale: il Trapani deve essere penalizzato e non punito con l'esclusione perché le violazioni di cui si parla fanno riferimento a competenze della scorsa stagione e non di quella in corso. Dunque, non cambia la classifica nel girone C di Serie C. Il Benevento mantiene saldamente il comando, con nove punti in più rispetto al Catania, quando mancano quattro giornate al termine del campionato. Questo il comunicato: "La Corte Federale d'Appello a Sezioni Unite ha respinto il reclamo del Trapani (Girone C di Serie C), confermando l'ammenda di 1.500 euro ei 5 punti di penalizzazione in classifica da scontare nella corrente stagione sportiva inflitti lo scorso 9 marzo dal Tribunale Federale Nazionale per violazioni di natura amministrativa. Il club era stato deferito lo scorso 3 gennaio a seguito della segnalazione della Commissione Indipendente per la Verifica dell'Equilibrio Economico e Finanziario delle La Corte ha respinto anche il reclamo della Procura Federale per l'incongruità delle sanzioni irrogate dal TFN al Trapani e ai suoi dirigenti. È stato inoltre dichiarato inammissibile il ricorso del Trapani per revocare la penalizzazione di 8 punti in classifica inflitta a maggio 2025 dal TFN per violazioni di natura amministrativa e confermata lo scorso giugno dalla Corte Federale d'Appello”.
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