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GIOVEDÌ 3 SETTEMBRE 2026 - INTERVISTE

HOJLUND: “CON ALLEGRI HO PIÙ LIBERTÀ, POSSO ATTACCARE MEGLIO LO SPAZIO. VOGLIO VINCERE UN TROFEO”


Altre dichiarazioni del calciatore danese


 
     
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A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it

Rasmus Hojlund ha rilasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport.

Questo Napoli è da scudetto?

«Non lo so, non lo so. Penso che quest’anno sia importante migliorare ogni giorno. Vediamo…».

Napoli è arrivata nel momento giusto della sua carriera?

«Penso di sì. Credo sia stato un passo positivo. Ricordo l’anno scorso, ero in una situazione difficile allo United. Ho anche detto che pensavo che loro non mi volessero più lì. Ho dovuto valutare le mie opportunità e il Napoli era di sicuro la scelta giusta. Ho avuto conversazioni positive con Conte e Manna: finora è stata una grande storia».

Cosa prova a indossare la maglia del Napoli?

«Una bella sensazione. Sono molto orgoglioso e felice di giocare per questa squadra. Ha un posto speciale nel mio cuore, per ora è stata una grande storia e spero di poter continuare a scriverla».

C’è una pressione diversa a essere il 9 del Napoli?

«C’è sempre pressione per un attaccante. Se non fai gol, se non rendi, la squadra trova qualcun altro che lo fa. Il calcio è così, è un business. Che io giochi a Napoli o a Manchester quello che devo fare rimane lo stesso: devo fare gol e devo rendere al massimo».

Cosa prova quando segna al Maradona?

«È bellissimo. Lo stadio è speciale, i tifosi sono fantastici e si fanno sentire. Mi piacerebbe che le tribune fossero più vicine, ma la passione si sente comunque forte dal campo ed è fantastico».

Conte disse: «Rasmus ha tutto per diventare un crack». A che punto siamo del percorso?

«Con Conte ho passato un bel periodo, mi ha aiutato tanto nel mio gioco, nel migliorare spalle alla porta, nel crescere ulteriormente. Spero di poter continuare a crescere. Non mi concentro troppo sull’essere un crack: certo, voglio diventare un top player, ma cerco di migliorare ogni giorno. Poi a fine carriera vedremo dove sarò arrivato».

Dopo Como ha detto che con Allegri ora è “più libero”. Rispetto a cosa?

«Penso sia stato interpretato male e preso fuori contesto ciò che ho detto. L’anno scorso ha funzionato molto bene con me spalle alla porta, e la squadra ha avuto successo. Sono felice del lavoro fatto con Conte, ma come ho detto per il mio stile di gioco penso di poter dare di più alla squadra. Sono un giocatore veloce, posso attaccare lo spazio, una cosa che penso di aver fatto un po’ la scorsa stagione ma di avere quest’anno più libertà di fare».