A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it
In un’intervista rilasciata a Fanpage.it, l’ex terzino del Napoli Faouzi Ghoulam ha raccontato senza filtri i suoi primi mesi in Italia,
tra lo shock iniziale e la scoperta del legame profondo con la città. “Ti dico
la verità: dopo il primo weekend volevo scappare. La prima partita la giocammo
a Bergamo e perdemmo 3-0, ma ciò che mi scioccò fu la cattiveria dei tifosi
avversari. Venivo dalla Francia, dove il pubblico non è così aggressivo, anche
al Saint-Étienne non avevo mai visto nulla di simile. Chiamai mio fratello e
gli dissi: ‘Ma dove mi hai portato? Posso tornare indietro?’”. Ghoulam ha spiegato che i primi mesi non sono stati
semplici, soprattutto per le differenze culturali e ambientali rispetto al
calcio francese. “Ci ho messo circa sei o sette mesi per capire la storia del
contrasto Nord-Sud e la ‘lotta di classe’ che c’è in Italia. All’inizio avevo
22 anni, non parlavo la lingua e non capivo perché fossero così aggressivi con
me. Poi ho capito che rappresentavo una città e un popolo”. La svolta, secondo l’ex difensore azzurro, è arrivata
durante una partita di Coppa Italia giocata a Roma, quando fu chiamato a
entrare in campo al posto di Anthony Réveillère. “Lì ho capito che se perdevo
la concentrazione anche solo per un istante sarei stato morto. Dopo la partita
in casa contro il Milan vinta 3-1 ho avuto la conferma definitiva di aver
fatto la scelta giusta”.
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