A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it
Rudi Garcia, ex allenatore del Napoli, oggi ct del Belgio che si prepara ai Mondiali, ha rilasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport. Dove potete arrivare, Garcia? «Intanto vogliamo passare il primo turno: sarebbe già un
miglioramento rispetto al 2022. Poi vedremo, dipenderà anche dagli avversari
che incontreremo. Come spirito, puntiamo ovviamente a restare in corsa fino a New
York». Per una volta non siete considerati favoriti. «Ci sono in ballo Francia, Spagna, Argentina, forse anche
Inghilterra e Brasile. Noi non siamo più la nazionale che ha guidato il ranking
Fifa per sei anni. Siamo outsider e va bene così. Sono situazioni alle quali da
allenatore sono abituato». Per lei è la prima esperienza da ct. Cosa sta imparando? «Che può essere frustrante lavorare con i giocatori per
pochi giorni e poi salutarli. Ho appena il tempo di dare due indicazioni e
comunicare la formazione. Ma ci sono dei lati positivi: posso trascorrere con
loro del tempo di qualità, quando vado a trovarli nei rispettivi club, e ho più
spazio anche per me». Lukaku è tornato segnando un gol nell’amichevole vinta in
Croazia martedì. Cosa dobbiamo aspettarci da lui? «Sono sincero, pensavo di trovarlo peggio dopo la lunga
inattività. Al Napoli non ha avuto spazio, spero che in futuro possa giocare
con continuità. Ma sono contento che sia guarito, perché un altro come lui nel
Belgio non c’è. Andrà dosato, comunque. Capisco che tutti ora lo vogliano
vedere titolare già al debutto contro l’Egitto. Ma non sarà così. Andiamo per
gradi». A proposito di Napoli, che lei ha conosciuto da allenatore
per pochi mesi. Anche De Bruyne si è lamentato di Conte. «A Napoli si sta benissimo, i tifosi e la città sono
meravigliosi. I problemi non sono quelli... Ma non voglio riaccendere il juke
box della polemica rispetto alla mia vecchia esperienza. Per me conta solo che
De Bruyne, un genio del calcio, sia felice di giocare con il Belgio».
|