A cura di: Redazione
Fonte: ANSA
“Sono molto attaccato a questo progetto, non si può mai dire
ma in questo momento penso sia molto difficile che lasci il Como. L'anno
scorso, per mia volontà, volevo sapere come lavoravano altre società, ho
avvisato il presidente ma ho preso la decisione di rimanere. Sono molto
contento di ciò che si può fare a Como, spero di continuare ancora per tanto
tempo". Con queste parole, l'allenatore dei lariani, Cesc Fabregas, giura
amore alla società lombarda dopo aver ricevuto a Roma il premio 'Bearzot',
organizzato da US Acli. "Questo è un progetto importante, io mi devo sentire
bene, è importante che la mia famiglia stia bene, se loro sono contenti a Como
io rimango qui" ha aggiunto Fabregas, il quale parlando poi dei pochi
italiani nel Como ha sottolineato come "l'anno scorso ne avevamo dieci, Goldaniga
è uno di quelli che giocava di più. Capisco le critiche perché l'Italia, per
tante circostanze, non si è qualificata al mondiale. Se l'Italia avesse fatto
bene nessuno ne avrebbe parlato. Stiamo provando a costruire un'accademia,
vogliamo costruire qualcosa di importante perché i ragazzi sono il futuro del
calcio".
Infine, ad una domanda a margine dell'evento su una sua
possibile candidatura a ct dell'Italia, lo spagnolo ha detto: "Magari un
giorno. Ora sono troppo allenatore, mi devo sentire tutti i giorni in campo.
Essere ct in questo momento per me potrebbe essere noioso, c'è troppo tempo
libero. Nel futuro, quando sarò più vecchio, non si sa mai", ha
concluso.
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