A cura di: Redazione
Fonte: Radio Punto Nuovo
A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport“,
è intervenuto Silvano Benedetti, ex dirigente del Torino. Direttore, Buongiorno contro il Torino ha fatto una
grande partita. È questo il vero Buongiorno? “Secondo me sì. Ho visto anche io la partita e gli ho
scritto per fargli i complimenti. È stato protagonista della difesa, sicuro di
sé. Negli ultimi mesi aveva avuto difficoltà soprattutto a causa degli
infortuni, che inevitabilmente ti rendono un po’ più fragile anche dal punto di
vista mentale“. Gli infortuni e l’inizio di stagione condizionato possono
aver inciso sul suo rendimento? “Sicuramente sì. Quando affronti attaccanti fisici come
Zapata devi essere al massimo sia fisicamente che mentalmente. Se non sei
libero di testa, anche una frazione di secondo può penalizzarti. All’inizio
della stagione aveva il freno a mano tirato e questo lo ha condizionato“. Il fattore mentale può incidere così tanto su un
difensore? “Assolutamente sì. Da ex difensore so bene cosa
significa. A volte basta un episodio negativo – un anticipo sbagliato, una
deviazione sfortunata – e la fiducia cala. Però l’altra sera ho rivisto il
Buongiorno che tutti conosciamo, libero mentalmente. Sono convinto che tornerà
a fare grandi prestazioni“. Questa crescita può riportarlo anche in Nazionale? “Me lo auguro. Era già entrato nel giro della Nazionale e
stava facendo bene, poi gli infortuni lo hanno fermato. Se continua con
prestazioni come quella vista contro il Torino può tornare utile anche
all’Italia“. Capitolo portieri: Milinkovic-Savic non ha brillato, ma
resta un portiere affidabile? “Secondo me sì. Parliamo di un portiere di valore, come
anche Alex Meret. Milinkovic-Savic ha dimostrato carattere già a Torino e anche
a Napoli. Per un allenatore come Antonio Conte avere due portieri di questo
livello è solo un vantaggio“. In casa Torino invece la situazione salvezza è
preoccupante? “Tranquilla non direi, perché quando sei coinvolto in
certe situazioni la pressione si sente. Però la squadra è attrezzata per
salvarsi. Sei punti non sono pochi ma nemmeno tantissimi: bisogna evitare passi
falsi, ma penso che il Torino riuscirà a mettersi presto al sicuro“. Infine, sul tema giovani: bisogna avere più coraggio nel
lanciarli?
“Sì, assolutamente. Bisogna dare più spazio ai giovani
dei vivai e permettere loro anche di sbagliare. Non si può mettere in croce un
ragazzo al primo errore. In Italia abbiamo tanti giovani di valore e dovremmo
valorizzarli di più invece di riempire le squadre di stranieri“.
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