A cura di: Redazione
Fonte: Radio Punto Nuovo
A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport“,
è intervenuto Fabio Viviani, allenatore. Mister, il Napoli recupera uomini importanti come De
Bruyne e Anguissa nel momento decisivo della stagione. Quanto pesa? “È una notizia importantissima. Arriviamo nella parte più
calda del campionato, quella in cui si decidono i posti per la Champions
League. Recuperare giocatori di questo livello in questo momento è determinante
per gli obiettivi della squadra”. Alisson Santos viene già accostato a Lavezzi. Il paragone
regge? “Prima di tutto mi auguro che possa fare quello che ha
fatto Ezequiel Lavezzi a Napoli. Lavezzi è stato il giocatore che ha trascinato
il club in una nuova fase della sua storia, dando il segnale che il Napoli
stava costruendo qualcosa di importante sotto la gestione di Aurelio De
Laurentiis. I paragoni però sono sempre difficili perché il calcio è cambiato“. Dal punto di vista tecnico vede delle somiglianze? “Era un calcio diverso. Lavezzi aveva più campo per le
sue accelerazioni e spesso accendeva la partita con lunghe progressioni palla
al piede. Oggi gli spazi sono più stretti, quindi è difficile fare le stesse
cose. Alisson però ha avuto il merito di convincere subito Antonio Conte, che
di solito è molto rigido nelle scelte iniziali“. Un altro paragone che si sente spesso è quello tra
McTominay e Hamsik. “Sono due giocatori diversi. Marek Hamsik aveva più
qualità nella costruzione del gioco, mentre Scott McTominay ha caratteristiche
più fisiche. Però il paragone ci sta perché sono centrocampisti completi. Se
McTominay vuole avvicinarsi a Marek deve trovare la stessa continuità che
Hamsik ha avuto per tanti anni a Napoli“. Il Napoli in questo momento è ben piazzato nella corsa
Champions. Come vede la situazione? “Il vantaggio è importante, ma la lotta resta aperta. La
sorpresa è sicuramente il Como, che sta facendo qualcosa di straordinario. Non
credo che molti si aspettassero di vederlo lottare per posizioni così alte, ma
la società è molto solida e sta investendo bene“. Quest’anno però gli infortuni hanno pesato molto sulla
stagione del Napoli. “È difficile trovare una sola spiegazione. Ci sono tanti
fattori: infortuni traumatici, muscolari, situazioni diverse. Alla fine della
stagione sarà necessario fare un’analisi approfondita per capire cosa è
successo e per evitare che una situazione simile si ripeta“. Come funziona questo tipo di analisi all’interno di una
società?
“Di solito lo staff tecnico e quello sanitario preparano
un report dettagliato per la società. Si analizzano tutte le tipologie di
infortunio, la loro frequenza e le cause. Solo così si possono prendere
decisioni per migliorare la gestione nella stagione successiva“.
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