A cura di: Redazione
Fonte: radiopuntonuovo.it
A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport“,
è intervenuto Raffaele Di Fusco, ex Napoli. “Italia-Irlanda del Nord? Il primo tempo è stato
macchinoso, con una manovra lenta e poca capacità di creare uno contro uno
sulle fasce. Se giochi piano a questi livelli diventa tutto più difficile, però
il dominio del campo c’è stato e alla fine è arrivata una vittoria meritata. La
chiave sarà la velocità di gioco. Con più rapidità e più aggressività l’Italia
è superiore, ma queste partite secche sono sempre insidiose e bisogna restare
molto attenti. Aspetto mentale? Dopo la prima vittoria credo che la
squadra si sia liberata. Contro l’Irlanda del Nord si vedeva una nazionale
contratta e preoccupata, ora invece il pensiero sarà proiettato in avanti senza
i fantasmi del passato. Pressione? Parliamo di calciatori abituati alla
Champions League, quindi non credo possano soffrire più di tanto. La prossima
partita verrà affrontata con uno spirito diverso. Esultanza per la Bosnia? È normale che agli avversari
non faccia piacere, ma nel calcio succede sempre. È una reazione istintiva,
oggi purtroppo ogni gesto viene amplificato dai social, ma resta una cosa
normale. Napoli-Milan? Sarà una partita fondamentale. Non
decisiva per lo scudetto, ma importantissima per il secondo posto. Se vuoi
inseguire il Milan devi batterlo. Scudetto? Ci credo poco. Servirebbe una serie di
vittorie consecutive e anche qualche passo falso dell’Inter. È difficile,
mentre il secondo posto è un obiettivo molto più concreto. Allenatori? Conte può incidere sugli umori della
squadra. Se riesci a recuperare qualche punto, la fiducia cresce e tutto
diventa possibile, ma resta un’ipotesi complicata.
Meret-Milinkovic-Savic? Io non amo l’alternanza dei
portieri nella stessa competizione. Spero che Meret resti, ma la gestione non è
semplice e bisognerà trovare un equilibrio chiaro”.
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