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MARTEDÌ 14 APRILE 2026 - INTERVISTE

DE LAURENTIIS AL NEW YORK TIMES: “CONTE UOMO SERIO, IL NAPOLI È UNA SUA CREATURA E NON L'ABBANDONEREBBE"


Lunga intervista al presidente azzurro


 
     
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A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha rilasciato una lunga intervista al New York Times in cui ha affrontato diversi temi, dal futuro di Antonio Conte fino alle dinamiche del calcio moderno.

Sul futuro del tecnico azzurro, De Laurentiis ha dichiarato: “La squadra è una creazione di Conte. Ucciderebbe la sua creatura abbandonandola proprio all'ultimo minuto?

Il presidente ha poi aggiunto: “Punto primo, non abbiamo, ad oggi, un capo della federazione. Quindi nessuno può decidere di chiederglielo. Quindi prima dobbiamo risolvere il problema della federazione. Altrimenti, dobbiamo aspettare le nuove elezioni federali, a metà giugno. Antonio Conte è un uomo molto serio. Ha un contratto con me. Non mi abbandonerebbe mai all'ultimo minuto. Perché creerebbe un grosso problema per il Napoli”.

E ancora: “Se si sacrifica dopo due anni di creazione di un Napoli molto forte... è anche una sua creatura. Quindi ucciderebbe la sua creatura, abbandonandola proprio all'ultimo minuto. Oppure decide immediatamente e dice ‘vorrei andare’. Allora avrei tempo durante aprile e maggio per trovare qualcun altro per fare la sostituzione”.

De Laurentiis si è poi soffermato anche sul calcio moderno e sulle nuove generazioni: “Le partite sono troppo lunghe. Pensate che mio nipote di sei anni… lui scapperà… e voi pensate di recuperarlo dopo 15 minuti? Mai! Perché va in camera sua e si mette a giocare a FIFA”.

Tra le proposte del presidente anche una riforma del gioco: “Ridurre i tempi da 45 minuti a 25 minuti ciascuno. E poi basta perdite di tempo. Non puoi stare a terra a fare scena come un attore. Troppi pochi gol! Bisogna segnare di più”.

Sul sistema calcio: “Perché devo investire su un giocatore e poi voi lo spremete? Il problema è che troppe persone vogliono essere protagoniste: UEFA, FIFA, federazioni locali”.

Infine, un passaggio sugli agenti e sui rapporti con i giocatori: “Nel mondo del cinema l’agente è importante. Nel calcio è solo un vampiro che succhia soldi ovunque”.

E su Conte: “Ci siamo incontrati 10 anni fa alle Maldive… mi ha affascinato. Quando è arrivato il momento non ho esitato a contattarlo. Antonio è perfetto: grande allenatore, concetto chiaro di difesa. Quando difendi probabilmente vinci”.