A cura di: Redazione
Fonte: Radio Punto Nuovo
A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport”, è
intervenuto Marcello Altamura, giornalista di Cronache di Napoli. Marcello, il Napoli ha vinto ma ha dato ancora la
sensazione di perdere certezze quando subisce gol. “È una cosa che si ripete spesso: ogni volta che il
Napoli prende gol sembra perdere un po’ di sicurezza. Anche contro il Torino la
partita era praticamente chiusa, poi quella rete li ha rimessi dentro. Se Adams
avesse controllato meglio quel pallone e Juan Jesus non avesse chiuso in
diagonale probabilmente oggi parleremmo di un 2-2. È un aspetto mentale su cui
Antonio Conte dovrà lavorare”. Con tutti i titolari disponibili sarebbe stata un’altra
stagione? “Sicuramente sì. Se il Napoli fosse stato al completo per
tutta la stagione parleremmo probabilmente di un’altra classifica e forse di
una squadra in corsa fino in fondo. Gli infortuni hanno pesato molto e hanno
fatto perdere tanti punti per strada”. Dal punto di vista tattico c’è curiosità di rivedere il
Napoli con il 4-1-4-1. “A me resta la curiosità di rivedere quel sistema che
stava funzionando molto bene prima dell’infortunio di De Bruyne. Mi piacerebbe
vedere Kevin De Bruyne da trequartista alle spalle di Højlund, con l’attaccante
finalmente più vicino alla porta e meno costretto a fare un lavoro enorme
lontano dall’area”. Alisson Santos sta sorprendendo tutti. “È un ragazzo con ottime basi. Io eviterei paragoni
pesanti con giocatori come Kvaratskhelia, però ha qualità interessanti. Mi
piace molto la sua struttura fisica: è un giocatore solido, che non ha paura
del contatto. Deve migliorare nella gestione del pallone perché a volte tende a
portarlo troppo, ma ha solo 22 anni e margini evidenti“. La sua imprevedibilità può essere un’arma per il Napoli. “Sì, perché è un giocatore che quando parte non sai mai
davvero cosa farà. Questa imprevedibilità nel calcio moderno è fondamentale:
quando non codifichi l’attacco metti sempre in difficoltà le difese avversarie”. Grande prestazione anche per Alessandro Buongiorno. “Sono d’accordo. Ha fatto una partita molto solida,
soprattutto considerando che dall’altra parte c’era uno come Duván Zapata, che
fisicamente resta un attaccante molto complicato da affrontare. Buongiorno ha
ritrovato concentrazione e sicurezza dopo un periodo complicato”. Diverso invece il discorso per Beukema. “Le sue esclusioni fanno rumore perché parliamo di un
giocatore voluto fortemente da Conte. L’allenatore lo aveva indicato come uno
dei pilastri della difesa per una squadra da Champions, quindi le bocciature
che sono arrivate durante la stagione pesano e fanno discutere.” Infine Elmas, sempre più protagonista.
“È un giocatore che agli allenatori piace tantissimo
perché è duttile, serio e molto affidabile. Se Conte dovesse restare sulla
panchina del Napoli penso che la società farà uno sforzo per riscattarlo. È
ancora giovane ed è nel pieno della maturità calcistica”.
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