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MERCOLEDÌ 28 GENNAIO 2026 - INTERVISTE

CONTE A PRIME VIDEO: “DISASTRO? I DISASTRI SONO ALTRI, L'ERRORE È STATO COPENAGHEN. QUESTO NAPOLI MERITA RISPETTO”


Il tecnico azzurro poi attacca i calendari


 
     
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A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it

Antonio Conte, allenatore del Napoli, ha parlato ai microfoni di Prime Video dopo la sconfitta contro il Chelsea in Champions League, difendendo il percorso della squadra e respingendo le critiche più dure.

Sulle parole “disastro” e sul percorso del Napoli
“Disastro? I disastri sono altri, qui stiamo parlando di sport. Piano con le parole. Ognuno cerca di fare del proprio meglio: in un anno e mezzo abbiamo vinto uno scudetto e una Supercoppa. Basta guardare il cammino fatto e le difficoltà affrontate oggi, giocando senza 13 giocatori e tenendo testa al Chelsea, meritando molto di più. Abbiamo disputato una partita di stampo europeo, e questo è importante. Dall’inizio dell’anno conviviamo con gravi defezioni e lungodegenti, ma continuiamo il nostro percorso e a crescere”.

Sul grande rimpianto: Copenhagen
“L’errore più grosso è stato Copenhagen, è la partita del rimpianto per tutti. Non puoi essere avanti 1-0 con l’uomo in più, concedere un rigore e pareggiare. Saremmo già stati qualificati ai playoff e oggi questa partita avrebbe avuto un altro peso”.

Sul valore della prestazione e sul lavoro svolto
“Queste partite servono a misurare il proprio livello. Quello che abbiamo espresso con una squadra rimaneggiata e con soli 13 giocatori di movimento dimostra che questo Napoli non è frutto del caso, ma del lavoro. Un lavoro che deve essere continuato, magari con un po’ più di fortuna, perché non penso esista al mondo una squadra con i nostri problemi”.

Sulla classifica e sugli obiettivi futuri
“Tutti avremmo voluto fare meglio, potevamo e meritavamo di più. Ma la classifica è questa e possiamo solo migliorare in futuro. Ora l’obiettivo è conquistare di nuovo la Champions League: sarà una battaglia e dovremo essere bravi a guadagnarci ancora la possibilità di giocarla”.

Da dove si riparte
“Si riparte dal lavoro che stiamo facendo, punto e basta. Da una squadra che oggi, con soli due cambi, meritava di vincere contro il Chelsea, campione del mondo per club, una società che investe tanto e ha giocatori importanti. Servono analisi serie e approfondite sul grande lavoro che stiamo facendo, il resto sono chiacchiere”.

Sul calendario e sulle energie
“Le energie ci sono, ma tra due giorni e mezzo giochiamo di nuovo. Facciamo fatica a capire chi fa i calendari: tre partite in sette giorni, dopo aver giocato alle 21, poi domenica e di nuovo sabato alle 18. Poi si parla di infortuni, ma di queste cose non importa a nessuno”.