A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it
Antonio Conte difende il suo Napoli dopo l’eliminazione
dalla Coppa Italia per mano del Como ai calci di rigore. Nel post-gara, ai
microfoni di Mediaset, il
tecnico azzurro ha analizzato la partita, respinto le polemiche arbitrali e
soprattutto ribadito con forza le difficoltà strutturali e fisiche con cui la
squadra sta convivendo da mesi. “Non andiamo a
parlare sempre di discorsi arbitrali perché ogni partita c’è sempre qualcuno che
si lamenta. Non è una buona stagione per arbitri e VAR. Mi auguro possano
trovare qualcosa per migliorare la situazione, perché sono tutti a lamentarsi.
Bisogna cercare di migliorare: come lo facciamo noi con le nostre squadre,
anche Rocchi deve migliorare i suoi arbitri e il VAR. Troppe lamentele non
fanno bene al calcio”. Poi il focus torna subito sul campo e sul contesto della
gara: “Non era assolutamente semplice
giocare contro un Como in totale organico, con dieci giorni di pausa. Noi
venivamo da una partita giocata tre giorni fa in dieci contro undici e abbiamo
perso anche McTominay. Questi ragazzi vanno solamente elogiati. Stiamo
andando oltre le nostre potenzialità attuali. Oggi abbiamo veramente poche
risorse, che non c’entrano niente con l’ambizione che avremmo voluto avere. I
ragazzi stanno facendo cose egregie”. Sull’esito del match, il tecnico azzurro non cerca alibi: “Oggi si è qualificato il Como ai rigori, ma
potevamo qualificarci anche noi. Abbiamo vinto una Supercoppa in piena
emergenza e in un anno e mezzo abbiamo portato a casa una Supercoppa e uno
Scudetto. Secondo me stiamo già facendo di più. Per la squadra che abbiamo adesso, qualsiasi
allenatore e qualsiasi squadra farebbero fatica. Complimenti ai tifosi che
continuano ad apprezzare e a vedere l’impegno. Oggi abbiamo giocato un’ottima
partita contro un Como al completo e, nonostante tutte le difficoltà, siamo
arrivati a un centimetro dalla qualificazione”. Sull'obiettivo Scudetto nonostante gli infortuni: “Che domanda è? Parliamo di infortuni: come
fai a prevedere quello di Di Lorenzo? O quello di Lukaku, che si è staccato il
tendine? O quello di De Bruyne, che si è staccato il tendine della gamba già
operata? Come fai a prevederli? Dobbiamo andare al santuario a fare una
preghiera e sperare. Sono infortuni talmente gravi che ti gravano per tutto l’anno. Anche se
hai gli altri, avere sistematicamente cinque o sei giocatori importanti fuori
significa che giocano sempre gli stessi e poi arriva il problemino per McTominay,
per Rrahmani. E diventano perdite sanguinarie perché si sommano a quelle di
lunga degenza”. Sul mercato, Conte chiarisce: “C’era il mercato, ma non si poteva fare assolutamente niente a costo
zero. Si è cercato di portare due ragazzi nuovi per darci una mano. Quello che stiamo facendo quest’anno è
qualcosa di straordinariamente incredibile in positivo. Voi parlate di
Scudetto, ma ci sono nove punti di distacco e abbiamo problematiche serie.
Cerchiamo di essere seri anche nelle domande e nelle considerazioni, altrimenti
diventiamo ridicoli su tutto”.
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