A cura di: Redazione
Fonte: Radio CRC
Oggi su CRC, radio partner della SSC Napoli, nel corso della
trasmissione “A Pranzo con Chiariello” è intervenuto il radiocronista di Radio
CRC Carmine Martino. Queste le sue dichiarazioni: «Il mio urlo al gol del Napoli ha inizio dal 1985 quando
allo Stadio Maradona c’erano altre radio che raccontavano la partita del
Napoli. Era il periodo del Napoli di Bianchi, primo anno di Maradona e la
squadra doveva salvarsi. Per differenziarmi dagli altri cercai di ispirarmi ai
telecronisti sudamericani per fare qualcosa di diverso, in un città come Napoli
con una squadra sudamericana dove poteva avere terreno fertile. Daniel Martinez è inarrivabile. Victor Hugo Morales non era
solo un radiocronista, ma anche un poeta per come raccontava e descriveva le
azioni della partita. Quelli sono veri tenori della telecronaca internazionale.
È una questione di personalità che li contraddistingue, loro sono di altri
livelli. Io sono nelle retrovie rispetto a loro. Sono sempre stato ottimista sulla stagione del Napoli e sul
futuro di Antonio Conte. Lo dico da inizio stagione che il Napoli prima o poi
avrebbe brillato. Forse, avremo il rammarico che la squadra che vincerà lo
scudetto lo farà ad una distanza di punti non incolmabile, ma sono sicuro che
il Napoli da adesso darà spettacolo, nonostante le sofferenza che può patire
durante i match. L’Infermiera si sta svuotando, i giocatori a disposizione
stanno di nuovo aumentando. Kevin De Bruyne è un giocatore di un’altra
categoria anche psicologicamente in campo è di un altro livello. Non penso che il Napoli possa vincere lo scudetto, sarebbe
una follia. L’unica possibilità è che si verifichi un suicidio tattico da parte
dei nerazzurri come è accaduto nel caso del Napoli contro il Milan nel secondo
scudetto sfumato, ma è poco probabile che succeda. Io aggredito da tifosi milanisti? Non è mai successo in
nessun campo. Gli unici casi sono stati a Verona, Bergamo e Cagliari che sono
dei campi piuttosto caldi tra le tifoserie. Io sono sicuro che il matrimonio tra Antonio Conte e Aurelio
De Laurentiis sia felice e possa proseguire anche per la prossima stagione. Il
rapporto tra i due è così forte che non c’è bisogna neanche che vengano messi
in discussione. Se Conte volesse andar via, De Laurentiis lo lascerebbe andare
via. In caso contrario, se De Laurentiis avesse dei dubbi su Conte, il mister
accetterebbe qualsiasi decisione della società e toglierebbe il disturbo. Tutto
è relativo e il calcio è imprevedibile. Può succedere di tutto, ma io credo che
almeno per un altro anno Conte rimarrà a Napoli, tra due anni non saprei dire.
Qualsiasi cosa venga deciso, arriverà con tranquillità tale per cui non si può
ipotizzare contrasti.
Il Napoli può proseguire il suo cammino sulle ali
dell’entusiasmo. Magari la prossima estate non ci saranno gli stessi
investimenti di questa sessione estiva di mercato poiché è molto probabile che
i progetti del centro sportivo e dello stadio diventino realtà. Non sarà un
mercato scozzese, ma neanche di manica larga. Aspettiamoci i giusti
investimenti. Non può essere tutto rosa e fiori; per questo non mi aspetto una
grande austerity per il prossimo anno».
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