A cura di: Redazione
Fonte: canale21.it
A Campania Sport, trasmissione di Canale 21, è intervenuto
l’Ingegnere Edoardo Cosenza, Assessore alla Mobilità, Infrastrutture e
Protezione Civile del Comune di Napoli. Ecco le sue dichiarazioni: MARADONA PER EURO 32 – Oggi l’unica possibilità per puntare
all’Europeo è lo Stadio Maradona. Napoli è perfettamente in corsa, le carte
sono state tutte presentate per la candidatura ad Euro 32. Figc ed Uefa devono
avere un progetto approvato entro il 31 luglio e non so se il presidente De
Laurentiis riesca a presentarlo. Se il Presidente presenta un progetto
credibile, noi lo esaminiamo. CONCORDANZA CLUB-COMUNE – Una delle condizioni per essere
scelti dall’Uefa è la concordanza tra il Comune ed il club. Se poi non è
interessato all’Europeo del 2032, come si fa ad avere la concordanza? Noi
andiamo avanti con lo stadio, l’Uefa lo avrà secondo le richieste poi deciderà.
La Regione Campania ha dato disponibilità a finanziare i lavori di
ristrutturazione; 200 milioni sono il minimo, considerato come per l’Arechi
siano stati finanziati 150. LAVORI AL MARADONA – Alcuni lavori sono legati alla scelta
dell’Uefa perché vengono da esplicite richieste loro. Vedremo se ad ottobre
verrà scelta o meno Napoli ma gli altri lavori saranno eseguiti in ogni caso.
Serve una visibilità interna migliore: il primo anello è fuori norma Uefa. La
capienza attuale è di poco più di 20mila. Il primo anello viene portato a bordo
campo; essendo una forma ovale i distinti arrivano all’altezza del centrocampo
mentre all’altezza dei calci d’angolo si arriverà a norma di legge dal punto di
vista della distanza, circa sei metri. ATLETICA A BAGNOLI – La pista di atletica sarà rimossa. Le
fiamme Oro acquisiscono il parco dello Sport a Bagnoli per farne un centro molto
importante: lì ci sarà atletica. Le palestre sotto i distinti possono rimanere
ma la pista va necessariamente eliminata. Prendiamo ad esempio il Parco dei
Principi di Parigi oppure il Maracanà, la forma è quella. L’avvicinamento del
primo anello al campo libererà delle aree sottostanti che potranno essere
utilizzate come spazi per Uefa e spazi commerciali. Il fossato, invece, sarà
coperto. TERZO ANELLO E SKY BOX – Il terzo anello aveva un problema
di vibrazioni: è il primo intervento che faremo perché non avere 10mila posti a
disposizione è doloroso. Lo faremo per primo così quando saranno eseguiti i
lavori al primo anello non perderemo posti. Si lavorerà durante la stagione
agonistica. Per quanto riguarda gli Sky Box, possiamo arrivare a circa
2.000 posti totali. I due maxischermi resteranno. Noi stiamo rispettando le
regole imposte dall’Uefa e continueremo allo stesso modo anche se il Napoli si
dovesse defilare. MUSEO – Pensiamo al “Maradona Experience” che è un po’ più
di un museo. Il business è enorme per quanto riguarda il tour degli Stadi e
lavoriamo su questo. Conserviamo tutti i cimeli ed il materiale depositato dai
tifosi all’esterno dello stadio nell’omaggio dopo la scomparsa di Maradona. MARADONA SENZA IL NAPOLI – Il Napoli versa 850mila l’anno.
Noi in un mese di eventi, a giugno, abbiamo incassato 3,2 milioni. Si possono
fare eventi e congressi perché è una zona centralissima e super servita. Non
c’è problema di sopravvivenza, anzi, guadagneremo molto di più. Il Comune
incassa 50mila euro ad evento più il 5% sui biglietti. Il Maradona è un monumento però saremo felici se il Napoli
si doterà di uno stadio di proprietà. Deve presentare un progetto credibile
sapendo che sono necessari almeno 500 milioni di investimento. Se De Laurentiis
vorrà investire su Napoli, noi lo appoggeremo. PARCHEGGI – L’intervento prioritario è quello che ci
consentirà di guadagnare 26 posti sotto le tribune per liberare l’area che
attualmente viene chiusa al traffico poi sotto ci sono 200 posti mai
utilizzati: bisogna rimettere tutto a posto ma non ci sono problemi
nell’utilizzo. I primi due obiettivi sono il terzo anello ed il parcheggio
riservato. Poi recupereremo altri parcheggi, saranno coinvolti tutti i
parcheggi della Mostra d’Oltremare che è una partecipata del Comune e saranno
utilizzati i parcheggi della Facoltà di Ingegneria con la quale sottoscriveremo
un accordo. I parcheggi chiesti dall’Uefa non sono molti, sono 2.000 e noi li
abbiamo. L’idea è anche quella di far si che la maggior parte dei tifosi possa
raggiungere l’impianto attraverso i mezzi pubblici. Come richieste Uefa, se
dovesse servire, potremo arrivare fino alla semifinale del torneo Europeo.
CONVENZIONE IN SCADENZA 2028 – I primissimi lavori li
inizieremo quest’anno. Se si facessero insieme al Napoli sarebbe meglio. Se,
invece, l’intero costo sarà a carico di Comune e Regione, è naturale che si
dovrà tenere conto delle spese sostenute. Faremo in modo da far pagare al
Napoli il minimo indispensabile ma compatibilmente con il valore dell’impianto
e degli interventi effettuati. Vendere il Maradona? Sì, ma al prezzo giusto.
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