A cura di: Redazione
Fonte: Radio Punto Nuovo
A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport“,
è intervenuto Enzo Bucchioni, giornalista. “Infortunio Lobotka? Questa stagione
purtroppo è stata maledetta. 37 infortuni parlano chiaro: qualcosa nella
preparazione o nel recupero non ha funzionato. Non sto accusando nessuno, ma è
evidente che c’è stato un problema. Il Napoli è abituato a convivere con queste
difficoltà, ha superato momenti peggiori, a volte brillantemente. Essere fuori
da tutto tranne il campionato lo dimostra: bisogna stringere i denti e tirare
fuori il meglio. Fortunatamente c’è Gilmour, che può fare il regista anche se
con caratteristiche diverse da Lobotka. Le difficoltà si sono viste anche
contro il Verona: calo fisico e mentale nel secondo tempo, ma il carattere
della squadra resta grande. Ci si attacca a quello, sperando di recuperare
infortunati quanto prima. Il Torino? Ha cambiato allenatore, quindi
attenzione: arrivano con nuova energia e motivazioni. Anguissa e De Bruyne? Rientri delicati.
Anguissa può dare tantissimo alla squadra, ha caratteristiche uniche: doppia
fase, capacità di incidere, segnare. De Bruyne è un campione: se fosse stato
presente tutta la stagione, avremmo parlato di altro. Ma bisogna andare con
cautela: mesi di assenza pesano, il minutaggio sarà calibrato. Hojlund? Pensare a un Napoli senza di lui
dopo l’infortunio di Lukaku sarebbe stato impensabile. Ha trovato continuità,
fa reparto da solo. È un giocatore completo, con margini di crescita enormi. Un
colpo perfetto per il presente e per il futuro, soprattutto considerando la
tempestività con cui è arrivato dopo l’infortunio di Lukaku. Conte e il futuro? I problemi ci sono
stati, ne abbiamo parlato. L’obiettivo è trovare una sintesi per proseguire
insieme. Conte ha un anno di contratto, la decisione dipenderà da
programmazione e comuni intenti.
Manna? Giovane, sì, ma con talento da
direttore sportivo. Alcuni acquisti non hanno funzionato? È vero, ma
considerando Hojlund e altri colpi, il lavoro di scouting è positivo. La
gestione familiare del Napoli rimane una scelta di De Laurentiis, che si fida
di Manna. Non sarà una stagione complicata a cambiare questo giudizio”.
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