A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it
L'ufficializzazione di Massimiliano Allegri come nuovo
tecnico del Napoli è ancora in attesa del via libera definitivo. Secondo
quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, a rallentare l'annuncio è la
mancata risoluzione del contratto che lega l'allenatore al Milan.
Nonostante l'ottimismo che filtra dal club azzurro, la fumata bianca continua a
slittare. Allegri-Napoli: i motivi dello stallo
"La genesi dell'impasse è nell'interruzione del rapporto con
il Milan (perché, va chiarito subito, questa è una faccenda finita
immediatamente nelle mani dei rispettivi avvocati). La cronologia temporale
racconta che il 25 maggio il Milan ha pubblicato la nota in cui si comunicava
la conclusione del "percorso dell'Head Coach Massimiliano Allegri".
Un esonero a tutti gli effetti. Il 28, quindi tre giorni più tardi, il tecnico
ha ricevuto la Pec ufficiale del club rossonero, firmata dal presidente
Scaroni, in cui gli veniva comunicato il licenziamento. Il contratto scade nel
2027 quindi per potersi trasferire a Napoli occorre risolverlo. In questi casi
si parla di risoluzione consensuale. Uno scenario nel quale si inserisce una
norma del contratto che permetterebbe al Milan di "scalare" dal suo
ingaggio ciò che Max percepirà dal nuovo club. Detto in soldoni: al Milan
guadagnava 5 milioni netti a stagione (che sarebbero saliti a 6 in caso di
Champions), il Napoli gli ha messo sul piatto 4,5 (più bonus). Il che significa
un esborso di 500mila euro per il club rossonero. Ed è qui che ci si arena. E' (facilmente) immaginabile che
Allegri valuti una buonuscita di altra entità, così come è (altrettanto
facilmente) immaginabile che Cardinale non intenda aggiungere un centesimo. Il
braccio di ferro è tutto qua ed evidentemente non conviene a nessuno
impuntarsi: se non si arrivasse a un accordo, il Milan dovrebbe pagare appieno
l'ultimo anno di contratto a Max e lui rimarrebbe fermo una stagione", scrive la rosea.
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