A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it
«Il calcio perderà le nuove generazioni». Aurelio De
Laurentiis apre così la sua intervista a The Athletic, illustrando una
serie di proposte per rivoluzionare il mondo del calcio, dai tempi di gioco ai
rapporti con UEFA e FIFA. Secondo il presidente del Napoli, le partite sono troppo
lunghe e poco adatte ai più giovani: «Immagina che stupidità! Pensi che mio
nipote di sei anni, che sa tutto perché gioca a FIFA sulla PlayStation… rimanga
lì… e pensi di recuperarlo dopo 15 minuti? Mai! Perché va nella sua stanza. E
inizia a giocare a FIFA». Da qui l’idea di modificare la durata degli incontri:
«Numero uno: ridurrei da 45 minuti ciascun tempo a 25 minuti». E anche il
sistema disciplinare andrebbe cambiato: «Non userei mai cartellini rossi o
gialli. Direi: “Tu fuori per cinque minuti per un giallo” e “tu fuori per 20
minuti per un rosso”». Tra le proposte anche una rivoluzione del fuorigioco:
«Troppi pochi gol! Non è spettacolare. Bisogna segnare di più. Non puoi
annullare un gol per pochi millimetri… Il fuorigioco deve cambiare, molto». E
ancora, sulla struttura del campionato: «La Serie A dovrebbe essere ridotta da
20 a 16 squadre» e «se una squadra ha meno di un milione di tifosi
probabilmente non dovrebbe nemmeno esserci». De Laurentiis ha criticato anche l’organizzazione del calcio
internazionale: «State uccidendo i giocatori. Ucciderete anche i miei soldi.
Perché io investo su un giocatore e voi lo spremete per mettere soldi in tasca
vostra?». E ha aggiunto: «Il problema è che troppe persone vogliono fare i protagonisti.
UEFA, FIFA, federazioni locali. Grandi guai, grandi problemi». Sul sistema
elettorale: «San Marino ha lo stesso voto dell’Italia o dell’Inghilterra! Per
voi è normale? Io non credo».
Infine, l’idea di una nuova competizione europea: «Tre
grandi squadre francesi, quattro tedesche, cinque italiane… le metti insieme e
crei una grande competizione». E sul futuro del Napoli e di Antonio Conte ha
ribadito: «È un uomo serio. Ha un contratto con me. Non mi abbandonerà
all’ultimo momento. Se decidesse di andare, deve dirlo subito. Altrimenti non
credo che Conte abbandonerà mai il Napoli».
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