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MARTEDÌ 14 APRILE 2026 - INTERVISTE

ADL: “IL CALCIO PERDERÀ LE NUOVE GENERAZIONI. SI SEGNANO TROPPI POCHI GOL. E IL FUORIGIOCO VA CAMBIATO"


Il presidente illustra una serie di proposte


 
     
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A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it

«Il calcio perderà le nuove generazioni». Aurelio De Laurentiis apre così la sua intervista a The Athletic, illustrando una serie di proposte per rivoluzionare il mondo del calcio, dai tempi di gioco ai rapporti con UEFA e FIFA.

Secondo il presidente del Napoli, le partite sono troppo lunghe e poco adatte ai più giovani: «Immagina che stupidità! Pensi che mio nipote di sei anni, che sa tutto perché gioca a FIFA sulla PlayStation… rimanga lì… e pensi di recuperarlo dopo 15 minuti? Mai! Perché va nella sua stanza. E inizia a giocare a FIFA».

Da qui l’idea di modificare la durata degli incontri: «Numero uno: ridurrei da 45 minuti ciascun tempo a 25 minuti». E anche il sistema disciplinare andrebbe cambiato: «Non userei mai cartellini rossi o gialli. Direi: “Tu fuori per cinque minuti per un giallo” e “tu fuori per 20 minuti per un rosso”».

Tra le proposte anche una rivoluzione del fuorigioco: «Troppi pochi gol! Non è spettacolare. Bisogna segnare di più. Non puoi annullare un gol per pochi millimetri… Il fuorigioco deve cambiare, molto».

E ancora, sulla struttura del campionato: «La Serie A dovrebbe essere ridotta da 20 a 16 squadre» e «se una squadra ha meno di un milione di tifosi probabilmente non dovrebbe nemmeno esserci».

De Laurentiis ha criticato anche l’organizzazione del calcio internazionale: «State uccidendo i giocatori. Ucciderete anche i miei soldi. Perché io investo su un giocatore e voi lo spremete per mettere soldi in tasca vostra?».

E ha aggiunto: «Il problema è che troppe persone vogliono fare i protagonisti. UEFA, FIFA, federazioni locali. Grandi guai, grandi problemi».

Sul sistema elettorale: «San Marino ha lo stesso voto dell’Italia o dell’Inghilterra! Per voi è normale? Io non credo».

Infine, l’idea di una nuova competizione europea: «Tre grandi squadre francesi, quattro tedesche, cinque italiane… le metti insieme e crei una grande competizione».

E sul futuro del Napoli e di Antonio Conte ha ribadito: «È un uomo serio. Ha un contratto con me. Non mi abbandonerà all’ultimo momento. Se decidesse di andare, deve dirlo subito. Altrimenti non credo che Conte abbandonerà mai il Napoli».