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GIOVEDÌ 22 OTTOBRE 2026 - INTERVISTE

ADL: "PREFERIREI VENDERE A UN NAPOLETANO". SPUNTA IL NOME DI APONTE PER IL FUTURO DEL CLUB


Al momento non risultano trattative per l'acquisto del Napoli


 
     
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A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it

Le parole di Aurelio De Laurentiis sulla possibilità di preferire, in futuro, un acquirente napoletano a uno americano hanno riacceso i riflettori su Gianluigi Aponte, fondatore di MSC e tra gli imprenditori più ricchi al mondo. Il suo nome è stato accostato più volte negli anni al Napoli e i rapporti con l'attuale presidente azzurro sono ottimi.

Aponte, 86 anni, è nato a Sant'Agnello, in Costiera Sorrentina, e ha costruito un impero internazionale nel settore dei trasporti marittimi e delle spedizioni con la Mediterranean Shipping Company (MSC). Le stime sul suo patrimonio personale oscillano tra 44,5 e 46,8 miliardi di dollari, mentre considerando anche la moglie Rafaela Diamant la ricchezza complessiva della famiglia supererebbe i 75-80 miliardi.

Aponte-Napoli, in futuro potrebbe essere Diego il protagonista

Un eventuale scenario legato al futuro del Napoli potrebbe non coinvolgere direttamente Gianluigi Aponte. Negli ultimi anni, infatti, il fondatore di MSC ha progressivamente lasciato spazio ai figli Diego e Alexa Aponte, protagonisti del passaggio generazionale all'interno del gruppo.

Diego, 50 anni, ricopre il ruolo di presidente del Gruppo MSC ed è comproprietario della società insieme alla sorella Alexa, 54 anni. Se un giorno la famiglia dovesse decidere di valutare concretamente un investimento nel Napoli, potrebbe dunque essere proprio Diego a rappresentarla in prima persona.

Al momento non risultano trattative per l'acquisto del club azzurro. Il nome degli Aponte torna d'attualità alla luce delle parole di De Laurentiis e degli ottimi rapporti tra le parti, ma non ci sono indicazioni che facciano pensare a un'operazione imminente.

Resta il profilo di una delle famiglie imprenditoriali più facoltose al mondo, con profonde radici campane e una presenza internazionale di primo piano. Un nome che, nel dibattito sul futuro societario del Napoli, continua inevitabilmente a suscitare interesse.