A cura di: Redazione
Fonte: hellasverona.it
Paolo Sammarco, tecnico del Verona, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Napoli, in programma sabato
28 febbraio alle ore 18, allo stadio 'Bentegodi'. Come si immagina la sfida
contro il Napoli? “Recuperiamo Gagliardini, Valentini e Akpa Akpro,
che torna dalla squalifica. È una partita complicata, perché al di là delle
assenze il Napoli è una squadra forte e lo dimostra la classifica. Abbiamo lavorato
in settimana per cercare di metterli in difficoltà, perché abbiamo voglia di
fare una grande partita”. La gara di andata è stata
forse una delle partite più belle e intense della stagione del Verona. Basterà
avere quell'intensità? “Non so se basterà, ma sicuramente
serviranno intensità, grande attenzione e concentrazione. Affrontiamo una
squadra che attacca con tanti uomini, quindi l’intensità è il punto di
partenza. Poi tutto il resto dovremo metterlo in campo”. Contro il Sassuolo si è visto
qualcosa di diverso dal punto di vista tattico che, almeno all’inizio, ha
funzionato. Intende proseguire su quella strada oppure tornerà alle certezze
delle prime due gare? “Era un assetto studiato appositamente per
affrontare una squadra che giocava in modo differente. Abbiamo avuto la
conferma che possiamo cambiare e proporre soluzioni alternative, soprattutto in
fase difensiva. Come hai detto, per 40 minuti abbiamo disputato una buona
partita. Abbiamo più soluzioni a disposizione e sicuramente il Napoli, giocando
a cinque e attaccando con molti uomini, richiederà grande attenzione”. A livello di motivazioni le
chiedo se l'hanno aiutata in settimana anche le parole di Sean Sogliano, che ha
posto l’attenzione sulle dodici partite che mancano. Che messaggio è arrivato
allo spogliatoio? “Sì, indubbiamente ci sono dodici partite da
giocare e dobbiamo dare il massimo. Come ho detto anche l’altra volta, dobbiamo
pensare partita dopo partita. Purtroppo contro il Sassuolo è andata male, ma
adesso bisogna metterla da parte e ripartire con grande professionalità e
dedizione, mettendo tutto in campo. Penso sia ciò che bisogna trasmettere alla
squadra e che serve in questo momento”. Nella testa dei giocatori,
dopo tante partite difficili, come si lavora? Cosa si tira fuori sul piano
della mentalità, del temperamento e del carattere? “Bisogna
lavorare anche sull’orgoglio personale di ognuno di loro, perché tutti dobbiamo
dimostrare di meritare questa piazza e la categoria. Qualcosa deve scattare
anche a livello personale, non solo di gruppo e di squadra, che è comunque
fondamentale. Il gruppo è fondamentale e deve aiutarsi, ma poi serve anche una
dimostrazione individuale da parte di ciascuno. E mi ci metto anch’io: tutti
dobbiamo dimostrare qualcosa”. Dal punto di vista delle scelte,
in attacco mancherà ancora Orban. Bowie sta dimostrando sempre di più dal punto
di vista temperamentale. Chi giocherà al suo fianco tra Sarr e Mosquera? “Le
idee sono queste: ci sono giocatori diversi da affiancare a Bowie. Sarr ha più
spunto e velocità, Mosquera ha forza fisica ed è un lottatore. Ci prendiamo
ancora un giorno per decidere, ma potrebbero partire entrambi dall’inizio”. Parlando dei giocatori che
recuperano: senza Al Musrati, a che livello sono gli altri centrocampisti come
Gagliardini, Akpa Akpro, Suslov e Harroui? “Gagliardini ha fatto
tutta la settimana di lavoro con il gruppo, sta bene ed è disponibile al 100%,
così come Akpa Akpro, che ha fatto molto bene a Parma. Suslov sta bene, ma
viene da un percorso più lungo, quindi bisogna capire quando potrà darci una
mano, sia a livello temperamentale sia tecnico. Harroui è cresciuto fisicamente
nelle ultime partite, deve ancora migliorare in continuità, ma l’ho visto molto
bene in settimana”. La squadra è apparsa fragile
dal punto di vista mentale, soprattutto alla prima difficoltà, anche contro il
Sassuolo. È anche su questo aspetto che domani, contro una grande squadra come
il Napoli, bisognerà lavorare? "Bisogna sicuramente reagire.
Abbiamo preso gol dal Sassuolo e abbiamo conquistato subito un angolo: era
proprio lì che dovevamo essere più attenti e sfruttare meglio le situazioni,
anche a livello di tempistiche. Mi aspetto tanto dai giocatori rientrati,
soprattutto dal punto di vista temperamentale: sia Gagliardini sia Akpa Akpro
sono tra i più esperti del gruppo e potranno darci una mano sotto questo
aspetto". Tra i giocatori che il Napoli
ha come armi c’è anche Alisson Santos, che si sta mettendo in mostra con i suoi
strappi e la sua velocità. Le chiedo: come si argina un giocatore così? “Non
c’è solo Alisson Santos, ma anche Vergara e Hojlund: sono tanti.
Sicuramente dovremo cercare di concedere pochi spazi, sia quando andremo
ad attaccarli, sia quando dovremo aspettarli perché loro saranno molto
aggressivi nella nostra metà campo. Sarà fondamentale restare compatti”.
A che punto è il recupero di
Belghali? “Belghali ha ricominciato a correre, quindi siamo
speranzosi. Bisogna procedere step by step, sperando che tutto vada bene e che
già la prossima settimana possa riaggregarsi al gruppo”.
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