A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it
C'è una storia che si nasconde dietro il gol dell'87' che ha steso il Genoa a Marassi lo scorso 22 agosto, giorno dell'esordio stagionale degli azzurri di Massimiliano Allegri, gara in cui pochi sui siti scommesse bonus avrebbero puntato su un contributo così pesante di un subentrato come Antonio Vergara. Il centrocampista classe 2003 cresciuto nel vivaio del Napoli ha impiegato tre anni fatti di prestiti, un infortunio serio e tanta pazienza prima di trasformarsi in uno dei protagonisti a sorpresa della squadra partenopea. Il calvario in Serie B e la rinascita alla Reggiana Il punto di partenza di questa storia è l'estate del 2023, quando il Napoli decide di mandare Vergara in prestito alla Reggiana, in Serie B, per fargli fare esperienza lontano da Castel Volturno. La stagione, però, si interrompe quasi subito: il 16 settembre, nella partita contro la Cremonese, il centrocampista si rompe il legamento crociato anteriore. Un infortunio pesante, di quelli che possono compromettere la crescita di un giovane calciatore proprio nel momento in cui ha più bisogno di continuità. Il Napoli e la Reggiana scelgono comunque di puntare ancora su di lui: il 1° febbraio 2024 viene ufficializzato il rinnovo del prestito anche per la stagione successiva. È lì che arriva la vera rinascita. Tornato a pieno regime, Vergara si riprende il campo e chiude l'annata 2024-25 con 33 presenze, 5 gol e 6 assist, numeri che, sommati alla prima parte dell'esperienza in Emilia, portano il bilancio complessivo del prestito a 75 presenze, 10 reti e 10 assist in maglia granata. Un rendimento che a gennaio 2025 gli vale anche il premio di MVP Under 23 del campionato di Serie B, riconoscimento che certifica il salto di qualità del centrocampista napoletano, che non ha mai nascosto la propria ammirazione per Piotr Zielinski come modello di riferimento nel ruolo. Il gol pesante contro il Genoa e i numeri da protagonista Terminato il prestito, Vergara fa ritorno a Napoli nel luglio 2025 e pochi giorni dopo arriva il momento tanto atteso: il debutto in Serie A, il 23 agosto 2025 contro il Sassuolo, a 22 anni. Da lì il centrocampista inizia a ritagliarsi spazio nelle rotazioni di Allegri, fino alla serata di Marassi che ne consacra definitivamente il valore agli occhi dell'ambiente azzurro. Contro il Genoa di Daniele De Rossi, in una gara complicata per lunghi tratti, Allegri decide di affidarsi ai cambi nella ripresa: Vergara entra al 67' al posto di Politano e nell'arco di venti minuti diventa protagonista assoluto. Prima confeziona l'assist per il gol che sblocca il match, siglato da Kevin De Bruyne all'82', poi all'87' si presenta lui stesso davanti alla porta e trasforma in rete un cross del belga, firmando il definitivo 0-2. Una doppia partecipazione al gol che non si vedeva dal Napoli dal novembre 2012, quando erano stati Lorenzo Insigne e Giandomenico Mesto, entrambi subentrati, a incidere allo stesso modo in una gara di campionato. I numeri raccontano anche altro: con la rete di Marassi, Vergara è diventato uno dei centrocampisti italiani più giovani, secondo solo a Niccolò Pisilli, ad aver partecipato ad almeno cinque reti nel 2026 in Serie A, sommando 2 gol e 3 assist nell'anno solare. Un percorso, quello del centrocampista campano, che dimostra come la pazienza e il lavoro silenzioso in categorie minori possano ancora oggi rappresentare la strada più solida per affermarsi tra i grandi, anche in una big come il Napoli. Da qui in avanti, tra i prossimi turni di campionato e l'esordio in Champions League, si capirà se Marassi è stata un'illuminazione isolata o l'inizio di qualcosa di più duraturo.
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