A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it
Antonio Vergara, centrocampista del Napoli, ha rilasciato un'intervista al quotidiano Il Mattino. Di seguito alcuni pasaggi raccolti da Napolicalcionews. Stava pensando di mollare durante il lungo percorso verso
il calcio professionistico? «Tante volte. Ma il momento in cui ho davvero pensato di
alzare bandiera bianca è stato quando ho rotto il crociato. Ho chiamato la mia
famiglia e ho detto che ero pronto ad andare a lavorare nella nostra concessionaria
d'auto a Caivano. È stato un momento davvero buio». Domani arriva il Como. Che impressione le fa questa
squadra? «Sono impressionato dal loro mercato. È una bella realtà». Nei mesi scorsi si è parlato anche di un possibile
trasferimento al Como. Quanto c'era di vero? «Io so solo che il Napoli non ha mai pensato di cedermi,
neanche per un istante. Questa è una cosa che mi ha riempito d'orgoglio.
Sentire la fiducia del mio club e rinnovare con la squadra del mio cuore è
un'emozione difficile da descrivere. Il nuovo contratto è la prova che credono
davvero in me». Qual è stata la cosa che l'ha colpita maggiormente di
Massimiliano Allegri? «Cerca di creare un legame personale e diretto con ognuno di
noi. Scherza, ride, è ironico e fa battute. È una cosa che apprezzo molto». E quali sono invece i ricordi del rapporto con Antonio
Conte? «Era un maniaco della vittoria, aveva una mentalità unica.
Anche se avevi vinto 4-0 la sera prima, il giorno dopo lo vedevi lì arrabbiato
perché stava già pensando a come vincere la partita successiva». Torniamo al primo incontro con Allegri. Quali furono le
sue prime parole?
«Le prime parole che mi sono rimaste impresse sono state:
“Dobbiamo migliorare sulla pulizia tecnica”. Mi ha impressionato perché sapeva
già tutto di me».
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