A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it
L’Associazione Italiana Arbitri interviene
ufficialmente per prendere posizione rispetto al clima che si è creato sui
social dopo le polemiche legate all’arbitraggio di Inter-Juventus. Di seguito
la nota stampa: "L’Associazione Italiana Arbitri esprime la propria più ferma
condanna per quanto accaduto a seguito dell’ultimo turno di campionato, un
episodio che ha superato ogni limite di civiltà e di sportività. Le minacce e le offese rivolte all’arbitro Federico La Penna, così come a
calciatori e allenatori coinvolti nella vicenda, rappresentano un fatto
gravissimo che nulla ha a che vedere con lo sport. Un errore, parte fisiologica del gioco, non può mai trasformarsi in una
campagna d’odio.
L’Associazione ieri ha già affermato la propria piena e incondizionata
vicinanza al nostro Federico La Penna, sia umana che in sede legale. In questo contesto, assume ancora maggior rilievo la necessità che l’AIA sia
sostenuta per fare sistema contro queste derive che tuttavia solo
un’Associazione stabile può affrontare per evitare che esempi negativi di odio
e violenza possano contaminare il calcio non solo di vertice, ma anche di base.
Il Comitato Nazionale sente allora ancora il dovere di
richiamare con senso di responsabilità quanto è stato costruito sotto la guida
del Presidente Antonio Zappi, per riaffermare con chiarezza il valore del
lavoro svolto e che ha garantito fino ad oggi qualità, equilibrio e piena
operatività a tutti i livelli e che è in condizione di proporre quelle riforme
ineludibili che il mondo del calcio si attende.
Un percorso concreto, fatto di scelte coraggiose e risultati tangibili: • il totale impegno istituzionale per il riconoscimento di una tutela normativa
fondamentale per i nostri giovani arbitri, attraverso la modifica del Codice
Penale che ha rafforzato la protezione dei direttori di gara, restituendo
dignità e sicurezza a chi ogni settimana scende in campo, con l’auspicio oggi
che innanzi a condotte criminali presto, così come previsto dall’art 583 quater
del c.p., i magistrati comincino ad applicare concretamente la nuova legge che
prevede anche l’arresto dei colpevoli di violenza contro i nostri ragazzi; • la nomina di Organi Tecnici di altissimo profilo, con curriculum di
rilievo internazionale, garanzia di competenza, autorevolezza e
credibilità e per la costruzione da subito della qualità arbitrale del futuro; • un significativo risparmio sui costi di designazione arbitrale, frutto
di una gestione attenta ed efficiente delle risorse; • la proposta di un progetto di riforma tecnica ed associativa,
dí professionalizzazione sia degli arbitri di vertice che di nuovi
inquadramenti per quelli di base, nel riconoscimento imprescindibile della
storia dell’Associazione Italiana Arbitri. Oggi più che mai è allora fondamentale garantire stabilità istituzionale.
Il ritorno del Presidente Zappi nel pieno delle sue funzioni, mediante
un’affermazione dí giustizia sostanziale e di quella verità che il Comitato
Nazionale conosce e che spera quindi si riconcili con quella processuale
sportiva, non può non avvertirsi come fondamentale e necessaria per ristabilire
serenità associativa e per assicurare continuità ai progetti tecnici avviati.
L’Associazione, e questo Comitato Nazionale lo ribadisce con forza, non è solo
un’organizzazione: è una comunità di donne e uomini, di giovani che inseguono
un sogno, di dirigenti che dedicano tempo, energie e passione. È una storia di 115 anni, costruita con sacrificio, appartenenza e senso delle
istituzioni. Abbiamo il dovere di salvaguardare ciò che abbiamo costruito insieme. Con
unità, responsabilità e visione. È su queste basi che dobbiamo ripartire nel
percorso interrotto con il nostro Presidente, nell’interesse dell’AIA, di tutto
il movimento arbitrale e, quindi, del calcio italiano".
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