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VENERDÌ 7 AGOSTO 2026 - NEWS

TOP 10 DEI GIOCATORI STRANIERI DIVENTATI LEGGENDE DEL NAPOLI


I 10 giocatori che hanno lasciato il segno


 
     
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A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it

La storia del Napoli è legata a calciatori arrivati da paesi lontani e capaci di creare un rapporto speciale con la città. Alcuni hanno portato trofei, altri record, altri ancora sono diventati simboli di un’epoca. Da Diego Armando Maradona ai protagonisti più recenti, il club azzurro ha costruito parte della propria identità anche grazie ai suoi campioni stranieri.

1. Diego Armando Maradona

Nessun nome può occupare il primo posto davanti a Diego Armando Maradona. Arrivato dal Barcellona nel 1984, l’argentino cambiò la dimensione sportiva del Napoli. Con lui arrivarono i primi due Scudetti della storia del club, nel 1986/87 e nel 1989/90, oltre alla Coppa Italia, alla Coppa UEFA e alla Supercoppa Italiana.

Il rapporto tra Napoli e Maradona superò presto il calcio. Il numero 10 divenne un simbolo popolare della città e lo stadio porta il suo nome. In altri servizi online, il tema dell’identificazione degli utenti segue logiche specifiche: una pagina sui casino senza kyc tratta proprio i siti con verifiche ridotte, mentre per il mercato italiano è utile consultare anche l’elenco ufficiale dei concessionari autorizzati ADM. Per Napoli, invece, l’identità di Maradona resta legata in modo indelebile alla storia cittadina.

2. Dries Mertens

Dries Mertens arrivò dal PSV nel 2013 e finì per riscrivere i record offensivi del club. Il belga ha segnato 148 reti in 397 presenze con il Napoli, diventando il miglior marcatore della storia azzurra.

Con il soprannome “Ciro”, Mertens entrò nella cultura cittadina in modo raro per un calciatore straniero. Vinse Coppa Italia e Supercoppa Italiana e rimase uno dei volti principali del Napoli per quasi un decennio.

3. Marek Hamšík

Marek Hamšík arrivò nel 2007, quando il Napoli era appena tornato in Serie A, e rimase per dodici stagioni. Con 520 presenze ufficiali stabilì un record che racconta la sua centralità nella squadra.

Centrocampista completo e capitano, Hamšík segnò 121 gol e vinse due Coppe Italia e una Supercoppa Italiana.

4. Careca

Antonio Careca arrivò nel 1987 e divenne uno dei pilastri del Napoli più forte del Novecento. Il brasiliano formò con Maradona e Bruno Giordano il celebre trio Ma.Gi.Ca., combinando velocità, tecnica e precisione sotto porta.

Con la maglia azzurra realizzò 96 gol in 221 presenze. Partecipò alla conquista dello Scudetto 1989/90, della Coppa UEFA 1988/89 e della Supercoppa Italiana 1990.

5. Edinson Cavani

Edinson Cavani arrivò dal Palermo nel 2010 e diventò rapidamente il “Matador” del San Paolo. In tre stagioni segnò 104 gol in 138 partite ufficiali.

Il suo contributo accompagnò il ritorno del Napoli ai vertici italiani. Nel 2012 vinse la Coppa Italia contro la Juventus, primo trofeo del club dopo oltre vent’anni.

6. Ezequiel Lavezzi

Prima di Cavani e Mertens, il volto della rinascita fu Ezequiel Lavezzi. L’argentino arrivò nel 2007 e portò velocità, dribbling e imprevedibilità a una squadra appena rientrata in Serie A.

Il “Pocho” chiuse la sua esperienza napoletana con 48 gol e 57 assist in 188 partite. Fu uno dei protagonisti della Coppa Italia 2011/12 e contribuì al ritorno del Napoli nelle zone alte della classifica.

7. Kalidou Koulibaly

Kalidou Koulibaly arrivò nel 2014 e per otto anni fu il riferimento della difesa. Potente fisicamente, rapido e forte nell’anticipo, il senegalese superò le 300 presenze con il club.

Con il Napoli vinse una Supercoppa Italiana e una Coppa Italia, costruendo una reputazione da leader del reparto arretrato e diventando uno dei difensori stranieri più rappresentativi dell’era moderna azzurra.

8. José Callejón

José Callejón arrivò dal Real Madrid nel 2013. Lo spagnolo disputò 349 partite, segnando 82 gol e fornendo 79 assist.

I suoi tagli senza palla sulla fascia destra divennero un tratto riconoscibile del Napoli di Benítez e poi di Sarri. Vinse due Coppe Italia e una Supercoppa Italiana e rimase per sette stagioni.

9. Ruud Krol

Ruud Krol portò a Napoli il prestigio del grande calcio olandese. Arrivò nel 1980 dopo gli anni con l’Ajax e rimase fino al 1984. Pur senza vincere trofei, fu uno dei migliori interpreti del ruolo difensivo visti in azzurro.

In un periodo meno ricco di successi, Krol lasciò comunque un ricordo molto forte e viene ancora citato tra i grandi terzini e difensori passati dal club.

10. Khvicha Kvaratskhelia

Khvicha Kvaratskhelia ha avuto una permanenza più breve rispetto ad altri nomi della lista, ma il suo impatto è stato enorme. Il georgiano arrivò nel 2022 e fu uno dei protagonisti dello Scudetto 2022/23, il primo del Napoli dopo 33 anni.

Dribbling, assist e gol gli valsero il soprannome “Kvaradona”. La durata della sua esperienza non può competere con quella di Hamšík o Mertens, ma il peso storico del terzo Scudetto lo colloca già tra gli stranieri più rappresentativi passati da Napoli.

Dieci stranieri, dieci epoche azzurre

Giocatore

Nazionalità

Periodo al Napoli

Tratto distintivo

Diego Maradona

Argentina

1984–1991

Due Scudetti e simbolo della città

Dries Mertens

Belgio

2013–2022

Miglior marcatore del club

Marek Hamšík

Slovacchia

2007–2019

520 presenze

Careca

Brasile

1987–1993

Protagonista dell’era di fine anni ’80

Edinson Cavani

Uruguay

2010–2013

104 gol in 138 gare

Ezequiel Lavezzi

Argentina

2007–2012

Simbolo della rinascita

Kalidou Koulibaly

Senegal

2014–2022

Leader difensivo

José Callejón

Spagna

2013–2020

Continuità tattica e gol

Ruud Krol

Paesi Bassi

1980–1984

Classe e leadership

Khvicha Kvaratskhelia

Georgia

2022–2025

Protagonista del terzo Scudetto

Il filo comune è il rapporto creato con Napoli. Maradona resta un caso irripetibile, ma Mertens, Hamšík, Careca, Cavani e gli altri hanno dimostrato che un calciatore straniero può diventare parte della memoria sportiva della città. Le epoche cambiano e i record vengono superati, ma certi nomi restano legati alla maglia azzurra.