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MERCOLEDÌ 4 FEBBRAIO 2026 - INTERVISTE

STADIO MARADONA, L’ASSESSORE COSENZA: "IL TERZO ANELLO PUÒ ARRIVARE GIÀ A FINE CAMPIONATO"


"Per le regole UEFA la pista atletica è impossibile da mantenere"


 
     
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A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it

A Radio Kiss Kiss Napoli è intervenuto Edoardo Cosenza, assessore alle Infrastrutture, Mobilità e Protezione Civile del Comune di Napoli, per fare chiarezza sui prossimi passaggi legati alla ristrutturazione dello stadio Diego Armando Maradona.

"Terzo anello e tempistiche? La vera novità è l’approvazione del bilancio comunale, che contiene le risorse per realizzare un tratto del terzo anello. È un intervento che potrebbe partire già alla fine di questo campionato e consentirebbe di recuperare tra gli 8.000 e i 10.000 posti tra Curva A, Curva B e Distinti. È una risposta concreta ai tifosi che oggi fanno fatica a trovare i biglietti. I lavori saranno organizzati in modo tale da permettere al Napoli di continuare a giocare sempre al Maradona.

Mobilità e parcheggi a Fuorigrotta? Il regolamento UEFA prevede che l’80% degli spettatori possa raggiungere lo stadio con i mezzi pubblici. A Fuorigrotta ci sono già due linee ferroviarie perfettamente funzionanti, la Linea 2 e, in prospettiva 2032, anche la Linea 6 con nuovi treni. Siamo in piena attività. La situazione è simile a quella di grandi stadi europei come il Santiago Bernabéu, che si trova nel centro di Madrid e non ha grandi aree di sosta dedicate. L’invito è a usare i mezzi pubblici.

Pista atletica e visibilità? Sono molto chiaro: se si vogliono rispettare le regole UEFA e garantire la visibilità del primo anello, la pista di atletica non è compatibile. Il progetto del primo anello sarà pensato per assicurare la massima visibilità, rispettando tutti i parametri numerici UEFA”.

Impatto dei lavori? I lavori al Maradona saranno meno invasivi rispetto ad altri stadi italiani, come quello di Firenze. Il primo anello è poggiato a terra e le tre strutture dello stadio sono indipendenti tra loro: questo consente di intervenire senza grandi demolizioni e con disagi contenuti, sia per i tifosi che per la squadra”.