A cura di: Redazione
Fonte: Radio Punto Nuovo
A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport”,
è intervenuto Francesco Gabriele, presidente del Polo Sportivo del
Meridione. “Quando si parla dello stadio Diego Armando Maradona si
pensa sempre e solo al calcio e al Napoli, ed è giusto così, ma c’è anche
un’altra realtà che pochi conoscono. All’interno dello stadio operiamo noi del
Polo Sportivo del Meridione: parliamo di quindici realtà tra associazioni e
società sportive che utilizzano quotidianamente gli spazi sotto le tribune e le
palestre dello stadio. Ogni settimana allo stadio vengono circa ottomila persone
semplicemente per fare sport. Abbiamo attività che vanno dalle arti marziali
giapponesi e cinesi alla boxe, dal basket alla danza, fino al funzionale, alle
MMA e a tante altre discipline. Ci sono bambini di quattro anni ma anche
persone di ottant’anni, oltre ad atleti che hanno partecipato a competizioni
internazionali. Per questo motivo abbiamo deciso di avviare una raccolta
firme e presentare una petizione al Comune di Napoli. Noi siamo allo stadio da
cinquant’anni e abbiamo sempre convissuto con il calcio Napoli condividendo gli
spazi. La domanda è semplice: perché oggi dovremmo andare via? Se dovessimo lasciare questi spazi, vogliamo sapere dove
andranno a praticare sport le migliaia di persone che frequentano ogni
settimana il Maradona. Oggi non esiste alcuna alternativa concreta. Con circa
cento euro all’anno una persona può venire allo stadio ad allenarsi tutti i
giorni, dalle otto del mattino fino alle ventidue, naturalmente esclusi i
giorni delle partite del Napoli. È una possibilità sportiva e sociale importantissima
per tantissime persone. Negli ultimi tempi abbiamo avuto diversi incontri con le
istituzioni, ma purtroppo sempre in maniera informale. Si è parlato anche di
spostare la pista d’atletica a Bagnoli, ma devo dire la verità: fino a pochi
giorni fa nessuno di noi ne sapeva nulla. Inoltre si parla di una struttura che
sarebbe gestita dalle Fiamme Oro e che poi dovrebbe eventualmente concederci
l’utilizzo. È una soluzione che per noi è improponibile. Il problema principale
è che chi prende queste decisioni spesso non conosce davvero la nostra realtà.
Per questo ho invitato formalmente gli amministratori a venire allo stadio
Maradona a vedere cosa succede ogni giorno sotto le tribune. Nel weekend lo stadio sarà aperto ai visitatori per
un’iniziativa dedicata alla storia del Maradona. Noi avevamo chiesto di
partecipare come Polo Sportivo, ma ci è stato detto che si tratta di un evento
dedicato al monumento e non allo sport. In ogni caso noi saremo lì come sempre
con le nostre attività. I visitatori che entreranno allo stadio potranno
comunque vedere anche la nostra realtà. Basta girare a sinistra e si arriva nel
nostro spazio, dove ogni giorno centinaia di persone fanno sport.
Il Napoli che costruisce uno stadio altrove?
Da tifoso faccio fatica a immaginare il Napoli senza il Maradona. Per noi la
soluzione migliore sarebbe continuare a convivere come abbiamo fatto negli
ultimi cinquant’anni. Noi chiediamo solo chiarezza. Vogliamo sapere cosa
succederà davvero nel progetto di ristrutturazione dello stadio, perché nei
documenti che abbiamo visto al posto delle nostre strutture risultano previsti
dei parcheggi. E questo è un passaggio che non ci è stato mai spiegato”.
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