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MARTEDÌ 27 OTTOBRE 2026 - INTERVISTE

PAOLO CANNAVARO: "IL NAPOLI MI HA ENTUSIASMATO CONTRO LA ROMA. MARIANUCCI? È ARRIVATO IL MOMENTO DI DARGLI SPAZIO"


Le parole dell'ex difensore azzurro a Radio Club 91


 
     
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A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it

Paolo Cannavaro, ex capitano del Napoli e attuale allenatore in seconda della nazionale dell'Uzbekistan, è intervenuto ai microfoni di Radio Club 91, nel corso de Il Calcio Parlato, trasmissione condotta da Manuel Parlato e Antonio Papa. Ecco quanto evidenziato da Napolicalcionews:

"Non amo particolarmente la parola problemi, dico la verità. Certo, ci sono delle difficoltà in questo momento, anche degli infortuni che sembravano essere un problema solo dell'anno scorso, invece è una cosa che si sta portando avanti anche in questa annata. Dover lavorare sempre con una rosa abbastanza ridotta, non essere mai libero di poter fare la formazione che uno ha in mente, è già un handicap. Non è un alibi, però è un dato di fatto. Il Napoli comunque ha una rosa competitiva. Ha deciso, secondo me anche giustamente, di valutare gli acquisti fatti la scorsa estate, per capire se potessero servire al nuovo allenatore. È una scelta che condivido.

Marianucci? Fa parte della squadra. È un difensore che ha dimostrato in passato di poter fare la Serie A, tant'è vero che è stato acquistato da una società come il Napoli. È un giovane di prospettiva sul quale il Napoli ha puntato e magari è anche l'ora di vederlo in campo, di dargli quello spazio che gli si sta aprendo in questo momento. Parla uno la cui carriera è partita per una squalifica di un altro difensore, quindi a volte anche l'occasione fa l'uomo ladro. Mi auguro che, se dovesse essere chiamato in causa, possa farsi trovare pronto e dimostrare di essere un giocatore sul quale il Napoli può puntare in futuro.

Allegri? Nel calcio di oggi l'allenatore non può pensare solo a un modulo, deve fare ogni volta un piano gara diverso, sapere che si può giocare a tre, a quattro o a cinque. E questa è una qualità che Allegri ha dimostrato negli anni di avere. Chi era al Maradona l'altro giorno, a fine primo tempo, avrebbe pensato a tutto tranne che a una partita che finisse 3-3. Io c'ero e, se devo essere onesto, nel secondo tempo ho avuto anche un po' paura che il Napoli potesse perderla, mentre nel primo tempo ero super soddisfatto del lavoro della squadra e dei singoli. Secondo me Allegri è stato un po' condizionato dall'infortunio, perché già ti sprechi una sostituzione che non era in programma. Probabilmente sulla sostituzione di Politano si sarebbe potuto intervenire con un altro uomo, rinfrescando un po' il centrocampo. Però queste sono chiacchiere di chi era in tribuna. Io faccio l'allenatore e so che ci sono strategie, dinamiche e pensieri che dall'esterno non possiamo conoscere".

De Bruyne play? Secondo me la scelta era stata fatta perché il piano gara prevedeva che la Roma, avendo difensori molto aggressivi, concedesse degli spazi alle loro spalle. Sappiamo che De Bruyne rispetto a Lobotka ha molto più gioco verticale. Mi è piaciuto tantissimo il modo in cui il centrocampo ruotava, portando a spasso i centrocampisti della Roma. Il primo tempo mi ha veramente entusiasmato. Poi capita che trovi la quadra, ti si fa male il difensore e devi inserirne un altro a freddo. Ti trovi con due destri in difesa. Sono dinamiche che fanno capire quanto sia facile, dall'esterno, parlare di problemi. A volte un allenatore prepara un piano gara e gli viene stravolto da qualcosa che non è prevedibile".