A cura di: Redazione
Fonte: Radio Punto Nuovo
A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport”,
è intervenuto Giancarlo Padovan, giornalista. Inter-Napoli “È stata una bella partita, giocata con grande intensità: basti pensare che
nel primo tempo sono stati fischiati appena cinque falli. Ne è uscito un
pareggio giusto. Il Napoli ha giocato meglio e ha avuto anche occasioni
importanti nei momenti in cui la gara poteva essere indirizzata, come a inizio
ripresa con Højlund e Di Lorenzo”. La prestazione del Napoli “Ogni volta che il Napoli superava la metà campo, l’Inter andava in
difficoltà. I nerazzurri hanno sofferto molto le discese degli azzurri. Restano
aperte tutte le ambizioni di vertice, ma la mia preferenza va al Napoli per il
modo in cui gioca e anche perché lo avevo pronosticato a inizio stagione. I
giochi sono apertissimi, soprattutto se valutiamo la prestazione della squadra
di Conte”. Il confronto con l’Inter “L’Inter è una squadra che contro le piccole vince, ma in generale la vedo
poco matura. Il Napoli, invece, lo è molto di più. Non è un caso che sia
riuscito a pareggiare anche senza Conte in panchina. L’Inter ha pagato qualche
ingenuità di troppo e una certa presunzione, pensando di poter controllare e
‘fare un sol boccone’ del Napoli. A livello di rosa, l’Inter ha calciatori
tutti disponibili, mentre il Napoli ha dovuto affrontare tantissime difficoltà
e assenze. Eppure ha tenuto botta: è giusto ciò che dicono McTominay e il
presidente. La squadra è matura e consapevole anche con tutte queste defezioni”. Conte e lo spogliatoio “C’è totale identità di vedute tra Conte e i giocatori, ed è la prova
dell’unità dello spogliatoio. Tutte le perplessità iniziali sono state spazzate
via dalle prestazioni. Conte deve stare un po’ più tranquillo: per me quello non
è un rigore, ma con l’interpretazione attuale – anche a livello internazionale
– oggi questi episodi vengono sempre puniti. Non avevo dubbi che lo avrebbero
assegnato. Doveri, tra l’altro, aveva arbitrato bene e inizialmente non aveva
fischiato il rigore. È chiaro che perdere una partita per un pestone fuori
tempo fa perdere la testa, ma l’espulsione di Conte non ha danneggiato la
squadra. Tutti vanno nella stessa direzione, con la stessa intensità e
convinzione”. Il rigore e l’interpretazione arbitrale “All’Inter era già stato assegnato un rigore simile contro il Milan. In
questo caso la palla resta nella disponibilità dell’Inter, non viene toccata
dal Napoli, e i nerazzurri hanno comunque altre due occasioni per segnare.
Questo potrebbe essere un elemento di riflessione, un’eccezione. Ma siamo su un
terreno infido: la FIFA vuole più gol, però così si rischia di snaturare il
gioco del calcio”. Il campionato e gli obiettivi del Napoli “Ora il Napoli può sbagliare pochissimo. Dobbiamo aspettarci tanti risultati
positivi e, anche se dovesse trovarsi a quattro punti di distanza, non può
fallire contro le piccole. A cominciare da mercoledì contro il Parma: deve fare
punti. Da una squadra così mi aspetto che l’arbitro sia un dettaglio e non un
argomento. Capisco le polemiche, ma il Napoli deve fare il Napoli e non
sbagliare più”.
Champions League “Le insidie sono tante e a breve ricomincia la Champions. Ho però un
sospetto: se Conte potesse scegliere, lascerebbe la Champions per concentrarsi
solo sul campionato. Conte, con una sola competizione, non sbaglierebbe nulla.
L’unica vera speranza è recuperare gli infortunati: solo così il Napoli può
reggere il doppio percorso”.
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