A cura di: Redazione
Fonte: Radio CRC
Mathias Olivera, è intervenuto ai microfoni
di Radio CRC, emittente partner del club azzurro. Di seguito le sue
parole: «Quando ho firmato per il Napoli nel 2022 ero molto
felice: tutti mi hanno accolto benissimo. Sono qui da quasi 4 anni, il tempo
vola: ho vissuto momenti bellissimi. Tanti uruguaiani qui? Napoli è molto simile al Sud
America, anche per quello ogni uruguaiano che è venuto si è trovato bene ed è
sempre stato pronto a sudare la maglia. Cavani qui ha fatto degli anni
incredibili, anche Gargano. Ho fatto il mio primo gol contro la Cremonese, speriamo
di rifarlo venerdì. Mi ricordo che fu una bella partita. Napoli-Salernitana 2023? Mi ricordo anche il giorno prima
di giocare: l'entusiasmo della gente era incredibile. Per la partita ovviamente
lo stadio era pieno e nel momento in cui ho fatto gol è stata una festa. Poi lo
scudetto è arrivato con la partita dopo. Quando è arrivato Conte a Napoli sono stato felice: è un
allenatore che tutto il mondo conosce, ha allenato tante squadre importanti,
per noi era una sfida dopo l'anno del 10° posto. L'anno scorso abbiamo lottato
fino alla fine, è stato emozionante. Contro il Cagliari con i gol di McTominay
e Lukaku per fortuna siamo riusciti a vincere lo scudetto. Prima della partita contro il Parma eravamo convinti di
fare una buona gara, di portare i tre punti a casa. Purtroppo quel loro gol
arrivato nel 1° minuto ha cambiato la gara: penso che abbiamo giocato bene, ma
purtroppo non siamo riusciti a fare il secondo gol. Contro la Lazio, invece,
sappiamo di aver fatto una brutta partita. Dobbiamo subito cambiare la testa: venerdì c'è la
Cremonese e noi vogliamo restare su in classifica per qualificarci in Champions
League. Competizione sulla fascia sinistra? Siamo tutti buoni
giocatori, quindi il livello si alza, soprattutto in allenamento. Bisogna
lavorare duramente ogni giorno per dimostrare al mister di essere pronto per
giocare titolare. Per fortuna abbiamo tanti buoni giocatori per far ruotare la
squadra. Gutierrez è un bravo ragazzo, sempre disponibile ad aiutare la
squadra: è un buon giocatore e speriamo di tenerlo qui tanti anni. Difesa a tre o a quattro? Bisogna abituarsi, non cambia
molto. Non ho problemi con nessuna formazione. Vivo la città di Napoli: come si mangia qui non si mangia
da nessuna parte (ride ndr). La gente è come in Uruguay, anche la mia famiglia
si trova bene qui. Mondiale? Spero di arrivare bene, giocando, perché è
importante arrivare con ritmo. Speriamo di fare un bel Mondiale, anche se so
che è molto difficile: ci sono squadre molto forti.
Non molleremo e vogliamo lottare fino alla fine, vediamo
di arrivare più sopra possibile e sudando questa maglia».
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