A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it
Entrano nel vivo le manovre per la successione alla guida
della FIGC: le elezioni sono fissate per il 22 giugno, ma le strategie sono già
in corso. Il primo snodo decisivo sarà l’assemblea della Lega Serie A in
programma lunedì 13 aprile, chiamata a indicare il proprio candidato. Al momento la maggioranza dei club sembra orientata verso
Giovanni Malagò, sostenuto da dirigenti influenti e dalle big del campionato.
Le indicazioni attuali parlano di circa 16 voti su 20, numeri che potrebbero
portare già nelle prossime ore all’ufficialità della scelta. In minoranza
Claudio Lotito, che non avrebbe i consensi necessari per bloccare la
candidatura. Dopo il passaggio della Serie A, l’attenzione si sposterà
sull’elezione del 22 giugno, quando voteranno i 275 delegati delle varie
componenti del calcio italiano: peso maggiore per la Lega Nazionale Dilettanti
(34%), seguita da AIC (20%), Serie A (18%), Lega Pro (12%), AIAC (10%) e Serie
B (6%).
Decisiva proprio la posizione dei dilettanti, guidati da
Giancarlo Abete, che al momento non risultano schierati. Sullo sfondo anche il
clima politico: i rapporti tra il Governo e l’attuale dirigenza sono tesi,
mentre sulla possibile candidatura di Malagò restano alcune perplessità. Non
prende quota, invece, l’ipotesi commissariamento, ritenuta al momento non
praticabile. A riportarlo sul proprio sito, è Gianluca Di Marzio,
giornalista ed esperto di mercato Sky.
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