A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Sempre Con Te è
intervenuto Fabio Bazzani: "Esiste una ricetta per battere la Roma? Non
sono facili da trovare ricette magiche. Il Napoli troverà la Roma in condizione
perfette, anche se con qualche defezione. Il primo tempo contro il Genoa è
stato complicato, ma quel gran gol di Castro ha lanciato la Roma. Mi aspetto
una partita equilibrata, anche da parte del Napoli, che arriva da una vittoria.
Cosa mi aspetto da parte di Allegri? Il Napoli avrà uomini addosso a tutto
campo. Mi aspetto una squadra più intensa, che abbia più ritmo. Saranno
importanti gli inserimenti dei centrocampisti. Il gioco di Gasperini prevede
una difesa forte. E lì si fa la partita. I duelli e le seconde palle fanno la
differenza. I tre punti pesano allo stesso modo? Non decretano nulla per
nessuna delle due. Però, per la Roma sbancare al Maradona sarebbe un colpo
psicologico importante. Sarebbe una botta di autostima importante. Per il
Napoli anche può essere una di quelle partite che ti lancia. La convinzione del
lavoro che fai aumenterebbe di molto. Ne gioverebbe tanto a livello mentale e
nel percorso. Napoli senza identità? Prima o poi la dovrà trovare, ma questo
non significa che non debba cambiare in base alla partita. La Roma ha
un'identità marcata. Allegri la sta cercando, ha anche diversi assenti. Ci
vuole la sua esperienza, la sua duttilità e tatto per capire quale vestito sia
il migliore. Detto questo non significa che una squadra come il Napoli non
possa cambiare. Poi però una strada dovrà cambiare. Il Napoli deve capire cosa
essere: vuole aggredire alto, gestire il palleggio...Una strada va trovata.
Gasperini ha raggiunto il livello più alto finora? La Roma ha approcciato alla
stagione con convinzione, ha alzato la qualità delle alternative. Infatti
contro il Genoa ha vinto con scelte diverse. Come si gestiscono i momenti come
quelli di Lucca? Aiutati che Dio ti aiuta. Devi ascoltare poco l'esterno.
Rischi di diventare sempre più negativo. Ti devi appoggiare al sostegno
dell'allenatore e dei compagni e devi reagire a queste avversità. Il segnale
deve arrivare da lui. Ha difficoltà mentali importanti. Deve farsi prendere
meno dai giudizi esterni. Hojlund troppo importante? Sì, non sarà mai un
terminator nei gol realizzati, ma mette tanto all'interno della partita: ti dà
tante soluzioni. Su Hojlund non ci si può soffermare solo sui gol"
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