A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it
Si avvicina una sfida particolarmente importante per il
Napoli. In vista della gara contro il Bologna, Sam Beukema ha raccontato ai
microfoni di Kiss Kiss Napoli il suo ritorno a pieno regime, il rapporto con
Massimiliano Allegri, gli obiettivi della squadra e le emozioni legate al suo
passato in rossoblù. Il difensore olandese, ormai pienamente recuperato, non
nasconde la voglia di tornare protagonista. Come stai fisicamente? Ti senti finalmente pronto per
tornare a disposizione? «Mi sento molto bene. Ormai da qualche settimana lavoro a
pieno regime con il gruppo e sento di essere pronto. Ho tanta voglia di dare
una mano alla squadra e non vedo l’ora di tornare in campo. Non è stato un
periodo semplice: il problema al tendine mi ha impedito di partecipare ai
ritiri, che sono una fase molto importante perché è lì che si comincia a
preparare concretamente la stagione. Adesso, però, sto bene e sento di essere
pronto». Che cosa vi chiede Allegri, soprattutto quando la squadra
deve difendersi? «Le sue richieste non riguardano soltanto i difensori, ma
tutta la squadra, dagli attaccanti ai centrocampisti. Anche quando durante la
partita siamo costretti ad abbassarci, dobbiamo rimanere molto attenti e
soprattutto non diventare passivi. Dobbiamo essere sempre attivi, aggressivi e
cattivi nei momenti decisivi e nei duelli». Come hai vissuto i primi mesi del nuovo corso con
Allegri? «Non ero presente dall’inizio, anche se ero con la squadra
durante i ritiri. Quello che vedo è uno staff molto positivo, umano e
intelligente. Lo stesso vale per il mister: secondo me è una persona molto
intelligente, con cui si può sempre parlare. Lui e tutto lo staff sono molto
disponibili e cercano continuamente di aiutarci». Qual è l'obiettivo del Napoli per questa stagione? «Vogliamo arrivare al massimo. Il nostro obiettivo, per ora,
è arrivare a marzo ed essere ancora dentro tutte e tre le competizioni. Per
riuscirci dobbiamo alzare ulteriormente il nostro livello rispetto a quello
mostrato nelle ultime partite. Se vogliamo arrivare fino in fondo, dobbiamo
lavorare per questo». Domenica ritroverai il Bologna, una squadra e una città
che hanno rappresentato una parte importante della tua carriera. Che emozione
sarà? «È sempre bello rivedere gli ex compagni e la società per
cui hai giocato. Sono davvero molto grato al Bologna per tutto quello che mi ha
dato e per l’opportunità che mi ha offerto di crescere in Italia e farmi
conoscere. Ho ricordi bellissimi. Abbiamo vinto la Coppa Italia, abbiamo
scritto la storia e siamo arrivati in Champions League con il Bologna. Non vedo
l’ora di rivedere tutti. Ma adesso gioco per il Napoli e per noi c’è una sola
cosa che conta: vincere la prossima partita». Dopo tre sconfitte consecutive, quanto è importante
reagire subito e ritrovare la vittoria al Maradona? «Dobbiamo tornare a vincere al Maradona. Lo dobbiamo fare
per noi, per i tifosi, per tutti. Abbiamo una squadra fortissima e adesso non
serve più parlare. Secondo me dobbiamo parlare in campo. Io sono appena
rientrato e faccio questa intervista con piacere, ovviamente, ma non voglio
parlare troppo: voglio farmi vedere in campo. Lo stesso vale per la squadra.
Domenica dobbiamo parlare sul terreno di gioco». Ormai vivi a Napoli da più di un anno. Quanto ti senti
legato alla città e alla maglia azzurra?
«Vivo qui da un anno e qualcosa e mi sento davvero molto
bene. Ormai sono abituato alla vita a Napoli, che è un posto unico, come ho
sempre detto. Mi trovo molto bene qui e voglio restituire tutto questo alla
maglia del Napoli e ai nostri tifosi. Do sempre il massimo per loro, con
l’augurio di poter alzare qualche trofeo insieme. Ne abbiamo bisogno tutti e
noi daremo tutto quello che abbiamo. Non vedo l’ora di vedervi allo stadio
domenica».
|