A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it
A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla
giostra” è intervenuto Corrado Saccone, ex preparatore atletico del
Napoli: "La bontà del lavoro di Sarri è risaputa. Quei giocatori
del Napoli erano insieme da 2 anni, erano sempre gli stessi che ha avuto anche
Benitez per cui Sarri si è trovato a guidare un gruppo che faceva bene già da 2
anni sotto l’aspetto della professionalità e dell’impegno. Venivano poi da
squadre importanti, da traguardi personali raggiunti importanti, i ragazzi
erano forti per cui Sarri è stato bravo a sfruttare il lavoro di Benitez, ma si
è trovato in una condizione in cui i ragazzi che si conoscevano a memoria.
L’attenzione che si aveva a quei tempi dal punto di vista della preparazione
era incredibile, anche con Benitez e Mazzarri abbiamo avuto pochi infortuni,
siamo stati spesso elogiati anche a livello europeo per la nostra qualità.
C’era una maggiore attenzione, io arrivavo 2 ore prima, facevo 2 gruppi, poi un
lavoro personalizzato per cui avevamo un’attenzione maniacale. I nostri
calciatori erano atleti eccezionali e Sarri era uno che ti ascoltava. Ci
chiedeva se poteva spingere. Non conosco la metodologia di Conte, ma qualcosa
non va, forse serve maggiore comunicazione ed un lavoro sinergico. La rosa del
Napoli è importante, ma senza infortuni il Napoli avrebbe avuto 10 punti di
vantaggio!
Il calcio è una cosa semplice, la stanno facendo
complicato. Quando arrivammo secondi con Mazzarri non avevamo il gps, avevamo
l’occhio! Vedo che alla fine del primo tempo mostrano i km percorsi da un
giocatore, ma è un dato sbagliato questo che viene dato al pubblico perchè la
valutazione deve essere fatta con l’occhio anche in base al fisico del
giocatore. Va guardato in faccia il giocatore, va guardata la postura e tante
altre cose che il gps non fa”.
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