A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it
A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla
giostra” è intervenuto Pietro Lo Monaco, dirigente sportivo: “Il
problema della Nazionale italiana fotografa i problemi attuali dell’Italia,
frutto delle follie degli uomini che gestiscono tutto con i piedi e chi ci va
di mezzo è la povera gente, ma gente normale. Un mio caro amico guadagna 1.400
euro al mese e a metà mese ha già difficoltà nel fare la spesa e fa da
contraltare a quello che i nostri politici portano a casa. Stipendi, benefit di
tutti i tipi, ma il calcio è un’altra cosa. Le problematiche dell’Italia sono
altra cosa, più o meno. Quando si è proposta la candidatura di Malagò pensate che
non sapevano che per l’ordinamento era incandidabile? Lo sapevano. hanno
pensato che queste regole si potevano oltrepassare. Ma è normale che delle
società professionistiche hanno mantenuto la doppia proprietà? No, eppure
l'hanno fatto. Ora ho sentito che stanno pensando di licenziare Brunelli e
tutto ciò mi fa ridere. Le decisioni del calcio italiano, tutte, vengono dal
consiglio federale. Il presidente della FIGC conta quel tanto che basta, è il
consiglio federale che decide. Le regole, le leggi, le normative dovevano
essere prese in funzione dello sviluppo del sistema, non alla morte del
sistema. Non deve cambiare Malagò, ma la testa loro. I talenti noi li
abbiamo.
Dopo Conte il Napoli aveva due strade: andare avanti con
questa squadra oppure rifondare. Ci voleva coraggio per fare la rivoluzione,
coraggio che il Napoli non ha avuto ma non una cosa negativa: ha scelto di
tenere questa squadra e puntare di nuovo alla Champions. Quando i giocatori
avranno la condizione e gli infortunati torneranno, il Napoli si risolleverà.
Io avrei dato già inizio alla ristrutturazione”.
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