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MERCOLEDÌ 2 SETTEMBRE 2026 - INTERVISTE

MCTOMINAY: “SE MOURINHO MI CHIAMASSE AL REAL CI PENSEREI. GOL SCUDETTO? NON LO DIMENTICHERÒ MAI"


Lunga intervista al centrocampista azzurro


 
     
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A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it

Scott McTominay ha parlato al Corriere della Sera anche delle ambizioni del Napoli e della sua esperienza in azzurro.

Il Napoli che aspettative ha in questa stagione?
«Per ora vogliamo andare avanti in Champions, per noi è molto importante».

Ha esordito in Premier con Mourinho, se la chiamasse per andare al Real Madrid, ci andrebbe?
«Se succedesse, ci penserei».

Pizza, mare e sole: cosa preferisce?
«Non mangio la pizza, l’ho provata una volta sola da quando sono a Napoli. Mi piace invece il mare. Ma in questo periodo la temperatura è alta, se rimani troppo a lungo al sole puoi disidratarti e non fa bene al recupero quando ti alleni ogni singolo giorno».

In Champions salterà l’Arsenal, non il derby con il City.
«Ogni partita di Champions è dura. Quest’anno abbiamo un allenatore più adattabile al calcio della Champions e questo dovrebbe aiutarci molto».

McTominay e De Bruyne, insieme si può?
«Certo. Kevin è straordinario e ci conosciamo molto bene. Abbiamo un ottimo rapporto anche fuori dal campo, questo aiuta. Ovviamente dipende dall’allenatore e dalla formazione che sceglie».

Alcuni dei suoi gol sono diventati iconici. La rovesciata, per esempio.
«La provo solo quando sento che il momento è quello giusto. Non la farei mai solo per esibirmi o per cercare di segnare un gol spettacolare».

Ha tranquillizzato i tifosi sui social, li usa spesso?
«Sul mio telefono non ho app di social media. Le persone intelligenti non sentono il bisogno di sentirsi amati o odiati».

Il gol più bello.
«Quello dello scudetto, non lo dimenticherò mai per il resto della mia vita».

Si considera un leader?
«Il mio stile non è quello di urlare molto. La mia idea per la squadra è avere standard elevati, alzare sempre il livello e assicurarsi che ogni dettaglio sia curato. Non mi piace quando durante gli allenamenti ci sono troppe risate e si scherza troppo. Quindi sì, mi sento un leader, ma ce ne sono altri nel gruppo».