A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it
Scott McTominay, centrocampista del Napoli e della nazionale scozzese, si è raccontato in una lunga intervista
concessa a GQ Magazine. Come sta andando questo periodo? “Bene, amico. Sto bene. Mi sto allenando, lavorando sul
recupero e preparandomi per il finale di stagione, che per noi è molto
importante. La mia vita ruota attorno al recupero, agli allenamenti intensi e a
un po’ di lavoro in palestra, indispensabile per mantenersi in forma a questo
punto della stagione”. “La carriera è breve, bisogna godersela” McTominay riflette molto sul suo percorso e sulla
consapevolezza maturata negli anni. “Mi sono sempre vantato di essere estremamente in forma e di
voler giocare a calcio il più a lungo possibile. Penso che sia fondamentale. Ogni volta che esci dalla tua zona di comfort, entri in un
luogo spaventoso. Ma è anche un posto meraviglioso, perché ti dà spazio per
crescere. Quello che voglio, già durante la preparazione, è godermi ogni
minuto. Non voglio guardarmi indietro a 40 o 50 anni e pensare: ero troppo
ansioso, troppo teso. Crescendo ho capito che la carriera è breve. Bisogna
godersela. Altrimenti passa in un lampo e ti ritrovi a chiederti dove sia
finito il tempo”. “A Napoli ho trovato il mio calcio” Il centrocampista scozzese spiega il salto di qualità in
Serie A. “La mia prima stagione al Napoli è stata straordinaria. È
stato importante giocare finalmente nel mio ruolo naturale di mezzala, dove
posso sia attaccare sia difendere. Mi sono sentito subito a mio agio. Anche
l'allenatore e lo staff tecnico mi hanno aiutato tantissimo a crescere e a
capire meglio il gioco. Alla fine è stato il risultato del lavoro quotidiano”. E sugli obiettivi futuri: “Speri sempre che il duro lavoro venga ripagato e che
dimostri di poter aiutare una squadra a vincere il campionato. Ora però voglio
ripetermi. Ho assaporato quel successo e non voglio fermarmi”. “Il Mondiale è un sogno per tutta la Scozia” Lo sguardo si sposta sulla nazionale. “È fantastico soprattutto per i bambini e per i giovani
calciatori scozzesi che sognano di diventare professionisti. È questo l’aspetto
più importante. Un bambino adesso può andare agli allenamenti e parlare del
Mondiale con i suoi amici a scuola. È qualcosa di meraviglioso. E noi siamo
estremamente grati di poter regalare questa gioia alla Scozia”. Sulle aspettative: “Non c’è spazio per la timidezza. Devi affrontare sfide come
questa a testa alta. Però è un percorso partita dopo partita. Non puoi guardare
troppo avanti. Devi dare il massimo in ogni gara”. Impossibile non tornare sul gol spettacolare contro la
Danimarca. “In momenti del genere il pallone può caderti nel modo
giusto. Nella mia carriera ho provato giocate simili diverse volte. Anche a
Napoli ne ho tentate quattro o cinque recentemente e non sono riuscite. Però
devi fidarti del lavoro fatto per tutta la vita e delle tue capacità atletiche.
Ho colpito davvero bene il pallone e sono grato che sia entrato”. Spazio anche agli scherzi nello spogliatoio. “Conosco Rasmus Højlund molto bene. È un ragazzo fantastico
e scherziamo continuamente. Però ormai non può più guardare quella rovesciata!
(ride)”. E aggiunge: “Io e Billy Gilmour abbiamo appeso al suo armadietto tutte
le foto di quella partita”. “Sir Alex Ferguson mi ha chiamato” Tra i momenti più significativi, anche il contatto con una
leggenda. “Ho parlato con Alex Ferguson a settembre. È stato
fantastico. Mi ha telefonato e gli sono stato molto grato per il tempo che mi
ha dedicato. Mi ha chiesto come stavo e come andavano le cose nel calcio”. La chiamata è arrivata in modo inatteso: “No, era una chiamata anonima. Ho risposto con un semplice
‘Pronto?’. Lui ha detto: ‘Come stai, figliolo?’. E ho capito subito chi fosse”. “Napoli mi ha cambiato anche fuori dal campo” Infine, un accenno alla vita in Italia e alla sua crescita
personale. “Adoro i vestiti qui in Italia. Mi piacciono i tessuti, il
modo in cui le persone si vestono e l’attenzione ai dettagli. Quando indossi
bei vestiti ti senti bene”. E sulla maturità: “Crescendo impari a rilassarti. La vita non è poi così
terribile. Devi semplicemente cercare di godertela”.
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