A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it
Pierpaolo Marino, ex direttore generale del Napoli, è intervenuto durante‘Il Bello del Calcio’, programma in onda su Televomero. “Sta succedendo quello che non avremmo mai voluto che
succedesse, c’è un Napoli che nel momento in cui era la belva che stava inseguendo
la lepre ha mollato. Quello che preoccupa di più è quello riguardo a cosa
saranno queste cinque partite future, al di là degli incontri tra Conte e De
Laurentiis dove ognuno dice una cosa, c’è il verdetto del campo. Se la squadra
manda segnali negativi non c’è da discutere molto tra Conte e De Laurentiis e
bisogna cogliere questi segnali e se si continua cosi bisogna rifondare. Gli
ultimi segnali sono stati molto negativi. Per me la partita del Napoli contro
la Lazio è stato davvero il nulla”. Sulla partita: “Per me l’aspetto tattico lascia il tempo che
trova, il problema del Napoli non è esaminare gli errori in campo, in una
prestazione come quella ti capita di subire il gol e l’errore. L’avversario
domina, fanno una cosa bella e tu fai l’errore. Io dico ammirevole l’analisi,
ma la gente di Napoli si aspetta che non vediamo l’errore in campo. Con le 5
partite future l’allenatore non ha il tempo di correggere gli errori, a me
piacerebbe dire che il Napoli al secondo posto quest’anno è un miracolo, la campagna
acquisti è stata non degna dei capitali investiti, un problema alla base sugli
infortuni, ma la forza dello scudetto del Napoli l’anno scorso è stato il
centrocampo con i tre centrocampisti che illuminavano. In campagna acquisti è
stato preso l’enigma De Bruyne”. Ancora sui Fab Four: “Io già ad inizio anno previdi lo
scudetto e la coppa Italia per il Napoli, ma dissi tutto dipenderà da come
Conte digerirà De Bruyne e dissi che se Conte avrebbe modificato il modulo per
far giocare De Bruyne ci saranno i danni e le cose sono andate cosi. Il
problema è che la forza del Napoli dello scorso anno era il centrocampo, ma
aggiungendo De Bruyne al posto di McTominay che è stato il miglior
centrocampista in Europa. Forse non riesco a spiegarmi, De Bruyne poteva giocare
solo nel ruolo di McTominay mentre servivano un vice-Anguissa ed un Lobotka, ma
devi prendere un 22enne, non devi prendere un giocatore per il nome. Io come
dirigente penso soprattutto a non creare problemi al tecnico, magari un giovane
al posto di McTominay ma non porto un giocatore 35enne come De Bruyne che deve
giocare per il nome, e De Bruyne è stato un disturbo per Conte”. Sul mercato: “In questo momento il Napoli non ha un
obiettivo primario, il Napoli deve vedere se il Napoli futuro si orienta sul
nulla delle ultime partite o si può rifondare. Ed è un’indicazione anche per
Conte. Poi bisogna chiarire il motivo dei 38-39 infortuni”. Su De Laurentiis: “Lui è capace di imparare in un uomo
quello che gli altri fanno in 15 mesi, poi sugli allenatori a volte riflette
troppo come quando arrivò nell’occasione di Sarri”.
Su Lukaku: “E’ la cosa più brutta che può capitare ad una
squadra ma purtroppo il Napoli ha le mani legate. Nel calcio le amicizie e i
partner finiscono, il calcio romantico non esiste più e Conte è stato bravo a
gestirlo in quanto parliamo di un giocatore ingestibile. Questo episodio è
particolare perchè Lukaku era uno dei cardini spogliatoi e questo comportamento
fa riflettere”.
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