A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it
Ai microfoni di Kiss Kiss Napoli, durante "Radio Goal" è intervenuto l’ex direttore sportivo azzurro Mauro Meluso "Il pareggio con la Roma? È un segnale di forza morale. Con tutte queste assenze, e
con l’ulteriore stop di Rrahmani, non era semplice. La squadra ha reagito. Gli infortuni hanno influito? Non ricordo cinque titolari fuori per mesi. È una situazione oggettivamente complicata. La società aveva costruito una rosa competitiva, ma la sfortuna ha inciso in maniera importante. Quando una cosa si ripete così spesso, bisogna andare alla
causa. Non può essere sempre e solo sfortuna”. Preparazione atletica o staff sanitario? Non sono più dentro la società, quindi non posso dare
giudizi definitivi. Però posso dire che il dottor De Luca, il dottor Canonico e
i fisioterapisti sono professionisti di altissimo livello. Vi assicuro che sono
bravissimi. Detto questo, la ripetitività degli infortuni impone
un’analisi. È giusto porsi delle domande per capire se ci siano aspetti
migliorabili nella prevenzione e nella gestione dei carichi. Le scelte di mercato quando ero DS? Lindstrom è stato un acquisto forse un po’ forzato rispetto
al modulo che aveva il Napoli in quel momento. Si è trovato schiacciato dalla
critica e non ha avuto la forza caratteriale di reagire, ma resta un buon
giocatore. Lang? Ha qualità e velocità importanti. Però l’arrivo di Allison
ha dato qualcosa in più in termini di imprevedibilità. Puntare sui giovani di prospettiva è una politica giusta.
Lo fa anche l’Inter. È una strada valida per garantire presente e futuro”.
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