A cura di: Redazione
Fonte: Sport Mediaset
Juan Jesus, intervistato da Sportmediaset prima di
Napoli-Como di Coppa Italia, ha parlato della questione arbitri: "Ho
vissuto due epoche del calcio, come De Rossi. Se ci sono cose che possono
aiutare l'arbitro a sbagliare meno e migliorare il calcio, ben venga. Ma oggi
ci sono discussioni su tutto: sui rigori, sulle punizioni, sulle ammonizioni,
sulle espulsioni... Non vedo
miglioramenti su niente, si discute e fa polemica a proposito di tutti,
di ogni squadra. Penso che sia
stato fatto un passo indietro invece che avanti". "C'è un po' di confusione, se c'è una linea va seguita
oppure si poteva lasciare com'era prima del Var. Per esempio il mio fallo di
mano contro il Lecce: cosa potevo
fare di diverso? Avevo il braccio vicino al corpo, l'avversario era
lontano, la palla mi ha solo sfiorato il dito, poi chiaro che se lo rivedi
al monitor te ne accorgi. Ma anche coi pestoni: il calcio si gioca coi piedi,
ci sta toccare il piede di un altro. Allora se in area lo step on foot è rigore, ogni tocco simile fuori dall'area
deve essere punizione".
"Difficile
appassionarsi al calcio se tutto diventa caos, ho sentito le parole
di De Rossi al riguardo così
diventa un brutto sport. Ho vissuto un calcio in cui non si entrava di
cattivera, ho giocato contro Chiellini, Bonucci e Barzagli, ho avuto come
compagni Samuel, Lucio e Chivu: tutti difensori fisici e di contatto. Se
avessero giocato oggi, avrebbero giocato una partita sì e una no...".
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