A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it
I meriti di Chivu nella rimonta dell’Inter fanno da
contraltare alle colpe di Allegri. È questa l’analisi di Luigi Garlando sulla
Gazzetta dello Sport, che si concentra sulle scelte del tecnico del Napoli dopo
aver elogiato la reazione nerazzurra: "Nello stesso minuto in cui Chivu
spingeva avanti l’Inter con i cambi, Max tirava indietro il Napoli con i suoi.
Inseriva Badiashile per Alisson Santos e attrezzava il 5-4-1 della paura".
Sotto esame finiscono soprattutto le sostituzioni di Badiashile per Alisson
Santos e Gilmour per Lobotka: "Tra l’altro, perché il neo-acquisto che non
gioca da marzo in un momento così delicato del match, invece del più affidabile
Beukema? Non a caso, è proprio l’ex Chelsea a perdersi in cielo Thuram che fa
2-2. Perché togliere Lobotka quando serve come il pane un palleggiatore capace
di congelare la palla?". Allegri, a fine gara, spiegherà che Hojlund era
stanco e avrebbe chiesto il cambio. Garlando, però, osserva: "A fine
partita, Allegri spiegherà che Hojlund era stanco e avrebbe chiesto il cambio.
In questi casi, certi allenatori fanno finta di non sentire e lasciano in campo
i propri leader".
Il giudizio sulla gestione del finale resta quindi molto
duro. "Morale", scrive Garlando: "Il Napoli raccoglie i segnali
di paura arrivati dalla panchina e si concede quasi rassegnato. Una vittoria a
San Siro avrebbe fatto tremendamente comodo a Max, dopo la sconfitta col Como.
Gli avrebbe permesso di lavorare con altra serenità in cantiere e di avvicinare
con altro spirito il terribile debutto di Champions con l’Arsenal. Invece si è
portato a casa una delusione quasi storica: era dal dicembre 2023, dall’ultimo
Mazzarri, che il Napoli non metteva in fila due sconfitte in Serie A. Quasi tre
anni. E la vetta, dopo 3 sole giornate, è già distante 6 punti".
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