A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it
Mario Giuffredi, procuratore, tra gli altri, del capitano
azzurro Giovanni Di Lorenzo, è intervenuto ai microfoni di Kiss Kiss Napoli per
commentare il momento della squadra dopo la sconfitta contro la Juventus. Le condizioni di Di Lorenzo «Di Lorenzo ha avuto un risentimento all'adduttore alla fine
del primo tempo. È a Napoli insieme a Marianucci e Olivera». La sconfitta contro la Juventus «La cosa più spiacevole è sentire dire che il Napoli è stato
disastroso. Si guarda soltanto il risultato, ma io non ricordo una parata di
Meret. Nel primo tempo il Napoli ha avuto l'occasione più importante con Lucca. È normale che, con gli infortuni di De Bruyne, che ha un
ruolo chiave, e di Di Lorenzo, si debba cambiare qualcosa. Entra Marianucci,
che non è un terzino di ruolo, e gioca Gilmour: è inevitabile che non ci sia la
stessa continuità. La Juventus ha vinto con due tiri in porta e due autogol. Mi
sembra riduttivo giudicare tutto soltanto dal risultato. Senza quegli
infortuni, avrei voluto vedere come sarebbe finita la partita». Le polemiche arbitrali «Se l'arbitro avesse fatto le cose nel modo giusto, Lucumí
doveva essere espulso. Invece si dà il secondo giallo a Marianucci. Avrei
qualcosa da dire sulla direzione arbitrale. Bisogna anche valutare dove Koopmeiners ha messo il piede:
per me era da espulsione diretta». La difesa di Allegri «Allegri non ha responsabilità, sta facendo quello che può
fare. Sul mercato il Napoli ha fatto quello che poteva fare: non si possono
portare i club al fallimento. Allegri ha accettato una situazione difficile, pur sapendo
che non avrebbe potuto fare un mercato importante per rinforzare la squadra.
Poi si è ritrovato con una sfilza di infortuni. È troppo facile giudicare
quando ci sono tanti giocatori indisponibili. Non ha mai avuto tutta la squadra a disposizione e sta
tenendo botta in una situazione di emergenza. Bisogna giudicarlo quando avrà la
rosa al completo». I risultati e il percorso dell'allenatore «Nelle ultime tre partite il Napoli ha fatto sette punti e contro
la Roma meritava di vincere. Anche contro la Juventus, senza gli infortuni,
avrei voluto vedere come sarebbe finita. Allegri ha fatto quello che poteva e ha dato spazio anche a
qualche giovane. Stava andando al Real Madrid, è arrivato in finale di Champions
League: ci vuole rispetto per un allenatore che sta attraversando un periodo di
emergenza». Giuffredi difende il lavoro di Manna «Sembra che Manna abbia fatto soltanto disastri e che abbia
lavorato bene esclusivamente Conte. Non è così. Manna ha preso Rafa Marin,
Alisson, che è un ottimo giocatore, e McTominay, un altro ottimo giocatore. Ha
puntato anche su giovani come Vergara e ha portato Favasuli dalla Serie B. Ci sono operazioni che riescono bene e altre meno bene, ma
bisogna riconoscere anche le cose positive. Allegri, inoltre, ha avuto l'umiltà
di venire a Napoli, a differenza di altri allenatori». Il tema degli infortuni «Quando si gioca ogni tre giorni ci sono sempre infortuni. È
inutile dare automaticamente la colpa ai dottori. Bisogna considerare il
calendario e le difficoltà che una squadra può incontrare durante una stagione
così intensa. Per quanto riguarda i rientri, Favasuli dovrebbe tornare
dopo la sosta». L'appello all'ambiente: «Bisogna stare vicino al Napoli» «Quando le cose vanno male, gli addetti ai lavori fanno le
loro analisi e le responsabilità sono di tutti. Non è giusto, però, dare spazio
soltanto a determinate voci, dimenticando chi c'è stato prima. Gattuso non era considerato buono e oggi sembra il migliore
d'Italia. Siamo un popolo che va dietro al pareggio, alla vittoria o alla
sconfitta. Dovremmo essere più coerenti nell'analizzare le situazioni, senza
sparare a zero dopo ogni risultato negativo. Bisogna stare vicino al club adesso, non soltanto quando le
cose vanno bene. Mi dispiace che venga messo in croce un allenatore che non ha
potuto contare su tutta la squadra e che si è ritrovato in una situazione di
emergenza.
Il presidente ha speso 500 milioni in due anni. Questa
squadra è forte, ma se mancano alcuni giocatori non si può pretendere che
l'allenatore faccia miracoli. Manna ha fatto anche cose buone: ci vuole
equilibrio nei giudizi».
|