A cura di: Redazione
Fonte: Radio CRC
Oggi su CRC, radio partner della SSC Napoli, nel corso della
trasmissione “A Pranzo con Chiariello” è intervenuto l’agente di Vergara Mario
Giuffredi. Queste le sue dichiarazioni: «Io conosco Antonio Vergara da quando si trovava alla
Primavera del Napoli. È un ragazzo che pensa a giocare e non simulare e creare
problemi agli arbitri. È scorretto chi cerca di strumentalizzare le sue parole
per addossare tutta la colpa degli errori a loro. A me mi nausea tutta la
discussione sugli arbitri. Io non voglio giudicare l’operato degli arbitri che
già fanno un lavoro molto complicato. Non mi sta bene, però, quando al posto di
ammettere i propri errori, li si giustifica utilizzando le parole di un ragazzo
come giustificazione del proprio operato, questa roba non mi sta bene. Le sue parole devono essere contestualizzate e non
strumentalizzate. Lui aveva solo gioito ed esultato per aver procurato un
rigore da un’azione scaturita da una sua iniziativa personale. Se al posto suo
ci fosse stato Neres o Politano, l’immagine sarebbe stata utilizzata allo
stesso modo per valutare il rigore. State esagerando, abbiate rispetto per un
giovane che sta vivendo un grande momento di gioia e di felicità come lui. Chi
strumentalizza le parole di Vergara deve vergognarsi! Soprattutto nei confronti
di un ragazzo che vive una realtà importante come quella del nostro campionato. Il pestone c’è stato, non capisco come si faccia a dire il
contrario. Se sia pesante e leggero lo devono valutare gli arbitri di campo. Al
di là di tutto, se fossi negli arbitri, quando andrei a parlare ai microfoni,
mi nasconderei per tutti i danni che stanno facendo su tutti i punti di vista
in tutte le partite. L’aspetto arbitrale deve essere riguardato completamente,
se stanno facendo tutti questi errori, nonostante ci sia una tecnologia
rilevantissima, si devono fare una domanda e darsi una risposta da soli. Al posto di cercare il colpevole in qualche giocatore come
Vergara, io se fossi negli arbitri andrei a rivedere i propri errori per
cercare di avere un andamento diverso rispetto a quello che è stato fino ad
oggi. Secondo me si stava meglio quando si stava peggio. Negli anni 80 e 90
c’erano solo due guardalinee e un arbitro, le partite si giocavano e i
campionati si facevano. Adesso i costi sono aumentati, impiegando quasi venti
persone a lavorare per poi aumentare solo le polemiche. Io tornerei all’impiego
del quarto uomo e metterei fine a questa storia.
Parole di Gasperini? Le persone parlano a secondo della
convenienze. Anche a Gasperini sarà capitato di avere un giocatore che si
prende i rigori e poi magari non erano così. Questo fa parte da sempre del
mondo del calcio. Oggi simulare in campo con tutte le tecnologie a disposizione
è difficile. Se uno vuole fare casino a seconda di come gli fa comodo, lo può
fare in qualsiasi momento. Noi, però, dobbiamo essere distanti da questo e non
dargli peso.Forse, il regolamento non valeva per il Napoli perché ha vinto al
91esimo».
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