A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it
È stato inaugurato all’esterno dello Stadio Diego Armando
Maradona un nuovo murale firmato dallo street artist Jorit, dedicato all’undici
ideale della storia del Napoli scelto direttamente dai tifosi. Tra le assenze che hanno fatto più discutere c’è quella di Ciro
Ferrara, storico difensore azzurro, che ha commentato la decisione attraverso i
social, intervenendo sul dibattito generato dalla selezione. "In relazione all’inaugurazione del murale dello Stadio
Maradona, visti gli articoli che sono usciti sui vari siti e sui social,
desidero chiarire la mia posizione. Mentirei se dicessi che non mi è dispiaciuto non essere stato inserito tra gli
Undici ideali, anche perché sono un figlio di Napoli e sono il napoletano più
vincente nella storia del Napoli. Mentirei anche se fingessi di non conoscerne
il motivo reale, nonostante le supercazzole che sono state accampate. Per fortuna, e ne ho la prova ogni volta che giro a piedi per le strade della
mia città, ci sono napoletani e tifosi realisti, che quell’epoca l’hanno
vissuta e la ricordano bene, conoscono i fatti che portarono al mio
trasferimento e sanno che non hanno mai significato un rifiuto della mia storia
e delle mie origini. Se è vero che la decisione finale è stata presa dall’esecutore del murale,
penso che si sia persa l’occasione di assumere uno sguardo puro, cioè non
contaminato da condizionamenti soggettivi, che avrebbe davvero dato a
quest’opera il respiro eterno a cui ambiva. Rimane, invece, un murale figlio del suo tempo e della mano del signor Ciro
Cerullo nato nel 1990 che lo ha realizzato, troppo giovane per avere vissuto e
compreso quegli anni, e che si è fatto sicuramente guidare dal “sentito dire”. Se la scelta di non rappresentarmi deriva, come credo, da un risentimento dei
tifosi, mi consola il fatto che la parola “risentimento” abbia origine dalla
parola “sentimento”, pur ferito. Per quanto riguarda il mio, di sentimento… chi non ricorda la scena di
Stoccarda, in cui Diego mi abbracciava e spiegava a tutti che io quella
vittoria la meritavo più di ogni altro per via del mio legame autentico con
Napoli? Diego ha sempre saputo chi fossi e da dove arrivassi. Sono Ciro
Ferrara, napoletano di nascita e di sangue. Non serve aggiungere altro".
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