A cura di: Antonietta Del Vecchio
Fonte: Napolicalcionews
Gianpaolo Imbriani, fratello di Carmelo, indimenticato ex giocatore di Napoli e Benevento, presenta ai lettori di Napolicalcionews il suo nuovo progetto, intitolato “Una bici nel deserto”. Gianpaolo dal 2013 porta avanti il suo progetto “Imbriani non mollare” intitolato a suo fratello Carmelo, morto a causa di un linfoma. Dopo la scomparsa del fratello, per cui si mobilitarono molti protagonisti e tifoserie del mondo del calcio, Gianpaolo ha iniziato a viaggiare per il mondo nel segno del fratello, arrivando a visitare 129 paesi del mondo. Ora ha scelto di toccare il Nordafrica e per la prima volta ha scelto di viaggiare in bici, un percorso di 7000km che parte da Napoli e attraversa Tunisia, Algeria, Mauritania, Sahara, Marocco e Spagna. Ecco, dunque, le parole di Gianpaolo: "Dovrei partire la settimana prossima, sto aspettando il visto per l'Algeria già da due settimane. Nel frattempo mi faccio dare una mano dal popolo sannita a divulgare questo progetto. Ringrazio il Benevento Calcio per avermi fornito di magliette che regaleró durante il viaggio. Questa volta non avrò con me lo zaino a me tanto caro che mi ha regalato Carmelo, ma due borsoni forniti da un'azienda cinese che mi accompagneranno durante il viaggio”. Come mai la scelta della bici: "Avrei dovuto fare il viaggio con un furgone da un'azienda di Salerno e mi stavo organizzando in tal senso, poi dopo non aver ricevuto più risposte fornite da parte di questi ultimi, si è fatta avanti un'azienda tedesca che ha risposto al mio invito e mi ha fornito della bici. Non potevo dire di no a quest'opportunità perché in questo modo anche in Germania conosceranno la storia di Carmelo. Avevo già fatto un viaggio in bici in America ma quest'esperienza sarà inedita sotto tanti aspetti". Perché il Nord Africa: "Ho visitato 129 paesi ma questa parte del mondo in parte mi mancava, soprattutto l'Algeria dove ero arrivato al confine ma non ero entrato sempre a causa del visto. Ho scelto anche un posto raggiungibile via mare in modo da poter imbarcare la bicicletta. Ho optato per il lato nord della Tunisia in modo da non dovermi addentrare troppo nel deserto. Nei miei viaggi ho conosciuto tante persone di quei posti e alcuni li ritroverò. Ritengo personalmente che quello che, a livello umano, ti offrire persone di quell'etnia sia difficile da trovare in tutto il resto del mondo”. Quali sono le tue aspettative e cosa ti potrebbe spaventare in questo viaggio: "Mi aspetto che sia un altro capitolo da aggiungere alla mia storia personale per far conoscere ad altra gente il progetto che sto portando avanti in nome di mio fratello. Avanti la bici inserirà una maschera mamuthones tipica sarda che ho chiamato ichnusa (vecchio nome della Sardegna) la quale ha un significato, ovvero far capire che dietro quella bicicletta c'è una storia. L'unica cosa che mi potrebbe spaventare è la fatica della bicicletta perché non sono particolarmente allenato ma nemmeno la barriera la linguistica è un problema.So che in quei posti non tutti parlano inglese ma ho avuto una situazione analoga nel mio precedente viaggio tra Ucraina, Bielorussia e Moldavia e me la sono cavata egregiamente. In quei paesi il problema principale fu convivere coi bombardamenti a cui non ero abituato. I paesi musulmani mi affascinano tanto e ho sempre avuto esperienze positive con queste persone”. Quanto durerà il viaggio e quanti km conti di effettuare: “Saranno circa 7mila km di viaggio, attraverserò 7 paesi e in Mauritania salirò con la bici sul leggendario Treno del Ferro per oltre 700 km. Un treno leggendario che attraversa il deserto mauritano trasportando minerale di ferro verso la costa atlantica. Sarà un caso ma il 7, ovvero il numero di maglia di mio fratello, ricorre più volte in questo viaggio. Prima di Natale sarò sicuramente a casa”. Hai mai pensato di condividere questi viaggi con qualcuno: “A volte si, tante persone mi hanno scritto dopo aver visto il servizio del programma “Le iene” ma durante il percorso conosco talmente tanta gente che alla fine ho comunque bellissimi ricordi”. Un pensiero calcistico sul Napoli e sul Benevento: “Ho sempre detto di non essere un grande appassionato di calcio ma seguo sempre i risultati di Napoli e Benevento che tifo entrambi. Ringrazio il Benevento Calcio per avermi regalato le maglie da calcio col 7 di mio fratello da distribuire durante questo viaggio". Si conclude così la chiacchierata con Gianpaolo Imbriani, con la promessa di rivederci al suo rientro a dicembre, nel frattempo noi seguimo il suo avvincente viaggio sui suoi profili social.
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