A cura di: Redazione
Fonte: Napolicalcionews.it
Kevin De Bruyne ha rilasciato una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport. Ecco alcuni passaggi evidenziati da Napolicalcionews. Perché Napoli? «Perché aveva il progetto migliore per me e per la mia
famiglia. Volevo continuare a giocare a grandi livelli e a Napoli c’era la
possibilità di farlo. Quindi è stata la scelta migliore per tutti. Devo cercare
di essere felice nel mio lavoro e nella mia vita. Ho tre figli piccoli, una
famiglia, e voglio fare il massimo per farli stare bene. Ovviamente è qualcosa
di diverso rispetto all’Inghilterra, come mentalità, come clima, anche un modo
di vivere differente. Non era facile cambiare dopo dieci anni a Manchester ma
adesso ci siamo adattati, stiamo bene. E siamo tutti felici». Napoli-Milan vale soltanto per il secondo posto? «Al momento è così, tutto dipende dall’Inter ovviamente, che
ha il destino nelle proprie mani: se le vincerà tutte diventerà campione. Noi
possiamo solo dare il massimo per provare a vincere più partite possibile.
Qualche settimana fa eravamo a meno 14, ora siamo a meno 7, è sempre molto
difficile ma nel calcio le cose cambiano in fretta. Noi però non dobbiamo
pensare a questo ora, ma concentrarci sul nostro obiettivo che è di entrare
nelle prime quattro e tornare in Champions il prossimo anno. E poi vedere cosa
farà l’Inter. Intanto pensiamo a vincere la partita di lunedì». Napoli-Milan sarà anche la sfida tra lei e Luka Modric. Cosa
pensa di Luka? «Top player! Lo conosco bene. L’ho affrontato tante volte,
ci ho parlato tante volte. È uno dei migliori centrocampisti di sempre per me:
ovviamente non posso fare paragoni tra generazioni, ma di sicuro lo è degli
ultimi 20 anni. Penso di averlo affrontato almeno 20 volte tra Croazia e
Madrid. Ora col Milan. Per me è un giocatore fantastico, una persona
fantastica. E ha una grande famiglia». Napoli potrebbe essere la sua ultima squadra? «Questo non lo so, non ci penso adesso. Non sono quel tipo
di persona, ho ancora un contratto e a Napoli sto davvero bene. Cerco di
godermi il momento ora, credo di poter giocare ancora qualche anno, poi quando
il corpo mi dirà di fermarmi, lo farò. Ma per ora mi sento bene». E cosa c’è nel suo futuro? «Quando smetterò? Non lo so, davvero. Sicuramente non ci
sarà nulla all’inizio, perché vorrò godermi un po’ la famiglia, che ha fatto
tanti sacrifici per me. Poi dovrò trovare qualcosa da fare ovviamente. Nel
prossimo futuro, invece, voglio solo continuare a giocare a calcio dando il
massimo per restare al livello più alto possibile. Mi sento bene, sono felice e
la mia famiglia è felice per me».
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